Gli amanti-killer di Saronno: lei non risponde, lui "Non volevo uccidere, alleviavo sofferenze"

. Cronaca

Primo interrogatorio davanti al Gip di Busto Arsizio per gli 'amanti killer' dell'ospedale di Saronno, accusati di aver provocato la morte di quattro anziani pazienti del pronto soccorso, con un cocktail di farmaci, e del marito di  lei. Lei, l'infermiera quarantenne Laura Turoni, amante del medico anestesista Leonardo Cazzaniga (in corsia lo chiamavano l'"Angelo della morte" e molti sapevano ma non hanno parlato, l'inchiesta è partita da una denuncia di un'infermiera) si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Lui, l'anestesista, ha detto di voler chiarire, ha risposto alle domande ma si è professato innocente negando di aver voluto uccidere e sostenendo che i farmaci da lui somministrati ai pazienti servivano per "alleviare le loro sofferenze". Per Cazzaniga il suo legale ha chiesto la concessione degli arresti domiciliari. I carabinieri intanto stanno esaminando le 50 cartelle cliniche sequestrate all'ospedale di Saronno per verificare se ci siano state altre morti sospette oltre quelle già contestate ai due.

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