Cybespionaggio con massoneria 2.0, arrestati ingegnere con la sorella, spiavano tutto il sistema del potere in Italia, Renzi compreso

. Cronaca

Giulio Occhionero, un ingegnere nucleare, insieme alla sorella Francesca Maria, 45 anni lui, 49 lei, che risulta essere una cittadina americana, sono stati arrestati dalla polizia postale che ha smantellato una centrale che da sei anni raccoglieva notizie su politici, banchieri, manager ed economisti. Tra gli spiati Matteo Renzi, quando era a palazzo Chigi, ma anche Mario Draghi, il presidente della Bce, l'ex premier Monti, il comandante della GDF, Capolupo, il  banchiere Saccomanni e il cardinale Gianfranco Ravasi. Giulio Occhionero e' un massone, membro della loggia "Paolo Ungari-Nicola Ricciotti Pensiero e Azione" di Roma, della quale ha ricoperto in passato il ruolo di maestro venerabile, parte delle logge di Grande Oriente Italia. Dietro i fratelli Occhionero si delinea una storia di massoneria 2.0 e giochi di potere. Secondo l'inchiesta era di fatto spiato l'intero sistema del potere in Italia. I due hanno violato anche computer dell'Enav entrando nel sistema informatico dell'aviazione civile, comprese tutte le comunicazione relative. Sotto controllo anche i vertici della massoneria italiana. I fratelli Occhionero avevano acquistato nel maggio del 2010 il malware, ovvero il programma Eye Pyramid, per spiare politici e intromettersi anche in notizie di interesse militare e strategico. Nel lungo periodo di spionaggio i due hanno monitorato diverse importanti avvenimenti: la crisi del governo Berlusconi, il governo tecnico guidato da Monti, la crisi vaticana  e l'avvento del nuova Papa. Molti dei politici attenzionati fanno o facevano parte del centrodestra con ruoli importanti. Sotto la lente anche i governi Letta e Renzi. Entrambi i fratelli, molto conosciuti negli ambienti dell'alta finanza romana, sono residenti a Londra, Una società dei due arrestati, la Westlands Securites (della quale fanno parte i server per la gestione del malware  utilizzato) ha lavorato come consulente del governo americano. Anche i server in cui venivano accumulati i dati sono negli Stati Uniti, quello che si può considerare il loro forziere. Ed e' già stata varata una rogatoria negli Stati Uniti. Ora sono entrambi in carcere, perché il pericolo di una fuga era molto alto, e dovranno rispondere a molte domande dei magistrati. Ma soprattutto ad una sfilza di reati, alcuni molto gravi, perché hanno violato anche dati riguardanti la sicurezza nazionale.

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