Lo Stato non paga la protesi al poliziotto che ha perso la mano. Ci pensa il Giornale

. Cronaca

Il Giornale pagherà con il fondo messo a sua disposizione  dai suoi lettori per le Forze dell'Ordine la protesi al poliziotto che ha persona la mano sinistra in servizio. "Nel pomeriggio di ieri - scrive il direttore Alessandro Sallusti - l'artificiere rimasto ferito nel tentativo di sventare un attentato a una libreria di Casa Pound a Firenze il giorno di Capodanno era di nuovo in camera operatoria per un intervento al bulbo oculare rimasto lesionato. Ma la notizia e' un'altra, e cioè che Mario Vece, due figli piccoli e una moglie a carico, dovrà pagarsi personalmente la protesi per sostituire la mano sinistra, che gli e' stata amputata, perché dallo Stato non arriverà nessun aiuto, come ha fatto sapere il segretario del sindacatoci Polizia Siulp, al quale il poliziotto era iscritto". Ancora: "E' bizzarro che non ci sia una forma assicurativa Kasko per persone che di mestiere disinnescano bombe per salvare la vita a noi tutti. Ci pare una pura idiozia, figlia di qualche cavillo di legge che il burocrate di turno ha anteposto al buon senso". Poi l'annuncio di Sallusti: "Ho avvisato il Siulp di tranquillizzare la famiglia del collega, ai costi delle cure mediche, protesi compresa, di Mario Vece, ci penseremo noi del Giornale, o meglio ci penseranno i nostri lettori, che con generosità aderrono tre anni fa a una sottoscrizione che lanciammo proprio per non lasciare economicamente soli in tutori dell'ordine in difficoltà. Quel fondo e' ancora oggi, nonostante i numerosi interventi attivo, e capiente a sufficienza"

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