Occhionero uomo della Cia? O sfigato babbeo smaneggione. O genio protetto con via di fuga

. Cronaca

Negli ambienti dell'intelligence italiana sembra lo sappiano tutti "Giulio Occhionero era un collaboratore della Cia". Insomma se non un agente almeno qualcuno che aveva rapporti  costanti con l'agenzia Usa, che lo avrebbe usato per ottenere informazioni. L'ingegnere nel campo dell'hackeraggio informativo e' pressoche' sconosciuto. Lo conoscono molto bene, invece, in certi ambienti legati al mondo americano a Roma. Cosa ci sarebbe dietro a questo genio del cyber crimine? Pure e semplici ragioni di spionaggio, anche industriale con le molte imprese americane interessate ad avere notizie, il più possibile, sull'Italia vista come meta di conquista. C'e' anche chi ipotizza un suo ruolo di spia tra le spie, finito per passare informazioni al "nemico". Fatto sta che Occhionero avrebbe monitorato anche l'Enav, l'ente che si occupa della rotta dei voli, compresi quelli militari, e Finmeccanica, che e' molto attiva commercialmente con l'America. Ma si fa strada anche l'ipotesi che Occhionero e sorella siano solo due babbei, con lui smargiasso e desideroso di accreditarsi come un "gran maestro" (che tutta sa e tutto vede, il Gelli del duemila) e quindi tutto può. I due fratelli facevano una vita normale nel quartiere romano di Vigna Clara. Colazione al bar, spesa nella nota salumeria Ricci in piazza di Vigna Stelluti, proprio di fronte alla loro abitazione. Nulla che potesse tradire importanti segreti. La madre poi dice che i suoi figli erano pure, e parecchio, a corto di quattrini e nega che conducessero una brillantante vita di società. Curiosa coincidenza (casuale?) e' che lo scandalo sia coinciso con il discorso di addio di Obama e con la presa del potere di Trump. Che fosse sotto la protezione della vecchia amministrazione? In ambienti investigativi ritengono che dietro la facciata dei due fratelli e delle loro numerose società, anche a Malta e nelle Antille, ci sia una vera e propria mente geniale. Che avrebbe addirittura messo in conto la possibilità che la struttura spionistica venisse scoperta. E così i più maliziosi vociferano che si cercherà di buttarla in caciara, di farla passare come una balla, una grande balla, con lo scopo di fare finire tutto in una bolla di sapone. Insomma, con le spalle protette ad alti livelli, una via di fuga preparata in anticipo, "Non lo incrimineranno mai - dicono i bene informati - e lo faranno passare per uno sfigato con la mania del dossieraggio".

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Commenti

0 # Guglielmo Rinaldini 2017-01-14 17:25
A noi del DSSA prima ci trattavano da eroi con servizi su NEWS sul quale scriveva Gregoretti e la Maglie, dossier nostri su Iraq, Quattrocchi (che stava con noi), etc. Poi un giorno arrestarono i capi e per tutta quella estate ci chiamarono Polizia Parallela ed Eversori. Alla fine dell'estate ci chiamarono Pataccari (che è il contrario di Eversori). I capi furono scarcerati e dopo 6 anni assolti nel silenzio generale.

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