"La grande trappola", "disperati e abbandonati", terremoto e 2 metri di neve, paesi isolati, gente bloccata al gelo

. Cronaca

Una situazione cosi drammatica che si può riassumere con il sentimento dominate nelle popolazioni sepolte dalla neve e nuovamente colpite da tre forti scosse di terremoto, di scala fino a 5,6. Nell'anno dei terremoti non nevica così tanto nell'Italia centrale da settant'anni. Lo sciame sismico e' continuo con centinaio di piccole scosse e mantiene costante il terrore. In più molti sono rimasti bloccati nelle loro abitazioni o nelle roulotte. Le serrature sono gelate e non si aprono. I militari stanno cercando di raggiungere i paesi isolati, ma il loro compito e' reso arduo dalla muraglia di neve. Manca anche la luce elettrica ed il riscaldamento. Una grande trappola che sta tenendo prigioniere migliaia di perone, alcune anche in precarie condizioni di salute. Nel tutto non si escludono neanche altre scosse forti di terremoto. "Abbandonati a noi stessi" si lamenta il sindaco di Camerino. La neve continua a complicare i soccorsi sotto una coltre di due metri. Madre e figlio sono stati estratti miracolosamente vivi dalle macerie a Castiglione Messer Campotosto. In questo piccolo centro risulta anche dispero un uomo di sessant'anni. "Siamo per strada, sommersi dalla neve e non riusciamo nemmeno a scappare. Le auto non possono muoversi. Continuano a esserci scosse e la gente urla per strada. Cerco di contattare mia madre che si trova in una struttura di Montereale"", e' la drammatica testimonianza tra le lacrime di Serena Testa, che vive a Marcucci, vicino all'Aquila. Comincia a scarseggiare anche il cibo e il maltempo non sembra desinato a migliorare nei prossimi giorni. Gli sforzi dei soccorritori dovranno moltiplicassi per evitare nuove tragedie- 

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