Un miracolo, estratte vivi in sei. Si continua a scavare individuate altre persone

. Cronaca

Un vero miracolo. Sotto le macerie dell'hotel Rigopiano, travolto da una slavina, i soccorritori che stanno alacremente lavorando da ore, lunghe e quasi interminabili, così come la speranza, sono state state estratte vive sei persone. Altre sono state individuate. Sono rimasti sotto neve e macerie per 42 ore. Li hanno trovati nelle zone delle cucine sotto il solaio. Tra i sopravvissuti ci sono due bambini. In tutto erano in quattro e secondo alcune notizie sarebbero già stati individuati, nell'imminenza di venire salvati. Nel gruppo anche una mamma e suo figlio di 10anni, Gianfilippo, moglie di Giampiero Parete, il primo superstite della slavina, perché era uscito dall'albero al momento del crollo per prendere in macchina una medicina per la moglie. La donna ha subito bisbigliato: "Andate da mia figlia, e' nella stanza accanto". "Appena ci hanno visto erano felicissimi, ma molto provati tanto che non riuscivano a parlare. Dagli occhi si capiva che erano sconvolte positivamente dall'averci visto", il commento di un vigile del fuoco. Il primo contatto e' avvenuto alle 11 di mattina, quando i soccorritori si sono accorti del fumo proveniente da un fuoco acceso dai sopravissuti. Visto che erano nella zona delle cucine sembra che i superstiti siano anche riusciti a bere e mangiare qualcosa. Il problema e' ora proseguire nelle ricerche, perché più si avanti sotto la neve ghiacciata più ci sono pericoli di crolli. Con l'aumento delle temperature inoltre aumenta il rischio di nuove slavine. Ormai e' una vera e propria corsa contro il tempo, nella speranza di trovare vivi quanti più dispersi possibile.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi