Rigopiano, aperta un'inchiesta. L'albergo su resti frane passate, non doveva essere li'

. Cronaca

Disastro colposo e omicidio plurimo. Sono i reati ipotizzati dai magistrati di Pescara che indagano sulla valanga che ha distrutto l'hotel Rigopiano, a Farindola. Per i pm sarà importante verificare tutte le circostanze relative alla struttura, alla formazione e successiva caduta della valanga, nonché alla viabilità e all'accesso. E mentre e' stato ritrovata una settima vittima continuano le disperate ricerche alla caccia di posibili sopravvissuti. Arriva anche la conferma che l'albergo non doveva essere li'. E' stato infatti costruito sopra accumuli di detriti di precedenti valanghe. Lo dimostra la mappa geomorfologica della regione Abruzzo. Prima della slavina il direttore  dell'hotel aveva inviato una mail alle autorità. Si indaga anche su questo. Due geologici hanno ricostruito perché l'albergo non doveva esser li'. "La natura si riprende sempre cio' che e' suo". Paolo Monaco spiega: "Alla base di un canalone alto 1000 metri come si vede nelle fotografie, con due grandi nicchie di distacco, non si doveva costruire nulla, specie un hotel 4 stelle, che può ospitare un centinaio di clienti. E' una questione di rischio. In una scala da 1 a 10 il rischio, per me, era pari a 9. Punto. La baita raffigurata da qualcuno in foto antiche degli anni 20, poi 50 e 70 veniva usata raramente dal Cai e da persone esperte (non clienti) e comunque da poche persone". Ancora: "La natura si riprende prima o poi sempre i suoi spazi e noi non siamo i padroni ma soli gli ospiti".

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