Le polizze della Raggi: lei "Non ne sapevo niente, non lascio", Grillo l'appoggia. La Procura "Non c'è reato"

. Cronaca

Ieri sera Virginia Raggi si era detta "inconsapevole" e "sconvolta" quando i pm nel corso del lungo interrogatorio (è indagata per abuso d'ufficio e falso) le hanno chiesto conto delle due polizze vita (una da 30.000 e una da 3.000) che Salvatore Romeo, ex-capo della sua segreteria, le aveva intestato come beneficiaria sei mesi prima di essere promosso in Campidoglio con stipendio triplicato. E si è messa anche a ridere quando le hanno fatto presente che nella causale della prima polizza Romeo aveva fatto scrivere "motivi affettivi". Oggi - mentre la Procura ha fatto sapere di non aver ravvisato alcun reato in quelle intestazioni - la sindaca di Roma ha ribadito di non saper niente di quelle polizze, che possono essere intestate a chiunque senza che il beneficiario ne venga messo al corrente, ciò che secondo lei è esattamente quello che è accaduto. Ed ha affermato di sentirsi ancora in sella, e quindi di non avere alcuna intenzione di dimettersi per questa storia che sta infiammando la politica romana e non solo e inquietando la base grillina. E, cosa che più conta, ha fatto capire di godere ancora dell'appoggio di Beppe Grillo (sul blog fino a questo primo pomeriggio nemmeno una riga sulla vicenda, ndr). Se non c'è reato in questa storia delle polizze pro-Raggi (polizze "a sua insaputa" ironizza qualcuno in Rete rifacendosi al caso Scajola) resta tuttavia in piedi la questione politica sulla quale battono i suoi avversari. Ma lei non ipotizza nessun passo indietro: "Mi sento ancora nel Movimento e non penso affatto alle dimissioni", così la sindaca uscendo di casa il giorno dopo l'interrogatorio-fiume davanti ai magistrati nell'ambito dell'inchiesta sulla nomina a capo del dipartimento Turismo del Campidoglio del fratello di Raffaele Marra, ex capo del personale del Campidoglio, arrestato per corruzione. "Se ho la fiducia del M5s? Direi di si" ha aggiunto Raggi al suo arrivo in Comune, "Se sono pronta ad essere sfiduciata? Non è un ipotesi reale". La sindaca ha spiegato di aver sentito Beppe Grillo e a una domanda su cosa le avesse detto ha risposto scherzando: "Che ha fatto polizze per tutti..."."La polizza? Non ne sapevo nulla, queste polizze possono essere fatte senza informare il beneficiario, non devono essere controfirmate", ha spiegato ancora la Raggi. E a chi le chiedeva se si sentisse come l'ex ministro Scajola per la polizza a "sua insaputa" ha risposto di nuovo: "Queste polizze posso essere fatte senza che il beneficiario lo sappia".

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