'Traffico di influenza', il padre di Renzi indagato nell'inchiesta Consip

. Cronaca

Il padre di Matteo Renzi, Tiziano, è indagato dalla Procura di Roma nell'inchiesta sugli appalti Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione. Tiziano Renzi ha ricevuto oggi un invito a comparire nel quale si ipotizza il reato di concorso in traffico di influenza. Lo ha confermato lui stesso in una nota in cui afferma di non aver commesso il reato essendo la sua condotta "assolutamente trasparente". "Ho ricevuto questa mattina un avviso di garanzia dalla procura di Roma in cui si ipotizza 'il traffico di influenza'. Ammetto la mia ignoranza - dichiara il padre dell'ex-premier e segretario Pd - ma prima di stamattina neanche conoscevo l'esistenza di questo reato che comunque non ho commesso essendo a mia condotta assolutamente trasparente come i magistrati - cui va tutto il mio rispetto - potranno verificare. I miei nipoti sono già passati da una vicenda simile tre anni fa e devono sapere che il loro nonno è una persona per bene: il mio unico pensiero in queste ore è per loro". Il procedimento di cui si stanno occupando i pm romani è uno stralcio dell’inchiesta avviata a Napoli e inviata a Roma per competenza territoriale. Nell’inchiesta risultano indagati anche il ministro Luca Lotti, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette e il comandante della Legione Toscana dei carabinieri, il generale Emanuele Saltalamacchia. Nei loro confronti la Procura contesta i reati di rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento. Il reato di traffico di influenza, contestato a Tiziano Renzi in concorso con altri, è stato introdotto nel codice penale nel 2012. Mira a colpire anche il mediatore di un accordo corruttivo al fine di prevenire la corruzione stessa. 

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