Taxi: la protesta che blocca le città, tra richieste legittime, bombe-carta, saluti romani e tirapugni...

. Cronaca

Giornata difficilissima per la capitale per la protesta dei tassisti giunta al sesto giorno. Scontri con la polizia davanti a Montecitorio, alla sede del Pd al Nazareno e a Porta Pia davanti al ministero dei Trasporti - dove era in corso l'incontro tra il ministro Delrio con i rappresentanti della categoria in sciopero - e lancio di bombe-carta e bottiglie contro le forze dell'ordine. Tafferugli e cariche, tensione altissima alla quale hanno contributo attivisti dell'estrema destra (saluti romani davanti alla sede del Pd, un manifestante poi fermato aveva un tirapugni). Quattro fermi tra i manifestanti (due, secondo la Questura, di Forza Nuova) e quattro feriti, compresi due agenti. Traffico in tilt in tutto il centro - anche per la contemporanea protesta degli ambulanti contro la direttiva Bolkenstein della Ue - con turisti impauriti e negozianti che hanno abbassato le saracinesche. Quando sono calate le ombre della sera, ad acuire la tensione già alle stelle, è arrivata dalla Camera la notizia che il governo aveva deciso di porre le fiducia sul decreto Milleproroghe, casus belli per quell'emendamento che rinvia di un anno l'applicazione di misure più restrittive per le auto Ncc e per l'applicazione Uber, la multinazionale del trasporto privato, bersagli della protesta dei tassisti. Sulla protesta dei conducenti delle auto bianche, anche per gli scontri di oggi, si è innestata la polemica politica: Grillo ("Giusta la protesta") e la sindaca Raggi si sono schierati al fianco dei tassisti scatenando la reazione del Pd e dei partiti di centro (non della Lega) che hanno invitato la Raggi a governare ("Non si è mai visto un sindaco appoggiare la protesta violenta di chi danneggia i cittadini" ha detto Lupi) "invece di avallare la violenza della protesta illegale". "Basta riforme calate dall'alto. Stop emendamento Lanzillotta. Noi al fianco dei tassisti" ha detto la sindaca di Roma scesa in piazza stamane per incontrare i tassisti in segno di solidarietà. "L'emendamento - ha spiegato Raggi - causerebbe effetti negativi sul trasporto pubblico non di linea perché porterebbe a una vera e propria liberalizzazione dei noleggi con conducente, che non sarebbero più vincolati al rispetto della territorialità. Un'eventuale riforma del settore deve essere fatta coinvolgendo le associazioni di categoria e le amministrazioni locali. La protesta sta privando tutti noi cittadini di un servizio fondamentale. Per non parlare del fatto che i tassisti sono il nostro biglietto da visita per turisti e stranieri. Voglio lanciare un appello anche ai tassisti affinché il servizio torni al più presto alla normalità". In serata la Raggi su Twitter ha poi condannato gli scontri: "Manifestare è un diritto, usare la forza è inaccettabile. Al fianco di chi protesta civilmente. Ferma condanna verso chi ricorre alla violenza". Ma la miccia era stata già accesa...

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