Lo stadio si fa, a Tor di Valle. Accordo raggiunto. Raggi: "Senza le torri e metà cubature"

. Cronaca

Lo stadio della Roma si farà. A Tor di Valle: senza tre torri e con cubature dimezzate rispetto al progetto originario (nella foto). Questo il succo dell'accordo raggiunto stasera in Campidoglio tra il Comune di Roma (c'era la sindaca Virginia Raggi) e i proponenti, cioè il costruttore Luca Parnasi e il dg del club giallorosso Mauro Baldissoni. Con un post su Facebook ha dato l'annuncio la sindaca che in mattinata aveva accusato un malore e si era recata in ospedale per accertamenti. Dimessa nel primo pomeriggio la Raggi ha raggiunto il Campidoglio alle 19 per l'incontro decisivo sula sorte dello stadio.   "Uno Stadio Fatto Bene. Tre torri eliminate; cubature dimezzate, addirittura il 60% in meno per la parte relativa al Business Park; abbiamo elevato gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo; mettiamo in sicurezza il quartiere di Decima che non sarà piu soggetto ad allagamenti; realizzeremo una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido. Abbiamo rivoluzionato il progetto e lo abbiamo trasformato in una opportunità" ha scritto Virginia Raggi mettendo probabilmente la parola fine, dopo una lunga serie di alti e bassi e di polemiche incrociate, ad una questione che ha spaccato i grillini romani e agitato la tifoseria giallorossa.

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