Vaccini, battaglia politica su 'Report' mentre un'infermiera a Treviso butta le fiale...

. Cronaca

I vaccini sono - senza smentite o fake-news - una delle più grandi conquiste della storia della medicina. Si dovrebbe dire: punto. Invece c'è chi mette in dubbio questa verità scientifica e alimenta una polemica che può far solo male alla salute di tutti, bambini o adulti, e minare il quadro mondiale di garanzie e di prevenzione rispetto a terribili malattie che si credeva fossero ormai scomparse. Sulla base ora di considerazioni pseudo-scientifiche ora di un'amplificazione delle sempre possibili complicanze, nello schieramento anti-vaccino figurano anche medici in buona fede oltre a giornalisti e politici convinti dell'inutilita di questo tipo di prevenzione se non della sua dannosità e dei rischi connessi (e il caso dell'infermiera di Treviso che fingeva soltanto di vaccinare i bambini per poi, non vista, buttare le fiale è forse solo un frutto avvelenato della sconsiderata campagna anti-vaccini...). Ma è l'informazione fai-da-te sul web che provoca potenzialmente i maggiori danni e rischia di incrinare dalle fondamenta la basilare tutela della salute costituita dalle vaccinazioni. In questo quadro si è inserito Report, la trasmissione di Raitre, con i suoi dubbi, per la verità non tanto sull'utilità dei vaccini ed in particolare quello contro il Papilloma virus quanto sulla farmaco-vigilanza abbinata al tema. Ma è bastato questo per scatenare una polemica tra ministero della Salute e Pd da una parte, schierati contro l'ultima puntata di Report accusata di aver fornito come servizio pubblico una "grave disinformazione" e i Cinquestelle dall'altra, attestati a difesa della trasmissione. Una polemica che non si può spiegare soltanto tirando in ballo il consueto 'confronto' politico ma che richiama più probabilmente l'antica diatriba tra scienza e anti-scienza. Il responsabile della trasmissione, Sigfrido Ranucci, erede della Gabanelli, si è difeso affermando di non aver mai messo in dubbio l'utilità dei vaccini. E la Rai ha fatto altrettanto: "L'azienda è da sempre a supporto delle campagne vaccinali". Oggi in commissione di Vigilanza Rai il seguito, con il suo presidente, Roberto Fico (M5s), che ha invitato gli italiani a non pagare il canone se l'azienda deciderà di 'chiudere' Report: "Una decisione del genere sarebbe un atto eversivo contro la libera informazione. Report - ha detto Fico -  è una delle pochissime trasmissioni d'inchiesta che fa servizio pubblico, se la chiudono devono fare lo stesso con tutti gli altri programmi di approfondimento. E trasformino quindi la Rai in una vetrina di soap opera. Così la Rai non sarà più servizio pubblico. Se sospendono Report gli italiani sospendano il pagamento del canone". "Mai pensata una cosa del genere" ha messo subito le mani avanti la presidente Monica Maggioni. In questo clima ha fatto scalpore la notizia che a Treviso un'infermiera è al centro di un procedimento disciplinare dell’Asl 2 del capoluogo veneto perchè sospettata di aver solo finto di vaccinare molti dei bambini portati al suo ambulatorio, buttando via le fiale dopo aver registrato la prestazione. I colleghi si erano insospettiti, perchè i bimbi non piangevano durante l’iniezione. Per questo motivo l’Asl ha avviato una campagna di richiamo che riguarderebbe 500 pazienti, adulti e bambini e la procura della Repubblica sta valutando ora l’opportunità di riaprire o meno l’indagine a carico dell’assistente sanitaria, che nel frattempo è stata trasferita ad altro incarico.

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