La nuvola nera di Pomezia, la Raggi ordina "Finestre chiuse in 21 comuni"

. Cronaca

Allarme e panico a sud di Roma per una imponente nuvola nera, visibile a chilometri di distanza, che si è alzata stamane dall'incendio che ha distrutto un deposito di materie plastiche e di rifiuti da riciclare a Pomezia. Virginia Raggi nella sua qualità di sindaco della Città Metropolitana ha invitato i cittadini di 21 comuni dei Castelli e della zona litoranea a tenere chiuse le finestre di abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio-assistenziali. I comuni interessati sono: Nettuno, Anzio, Pomezia, Ardea, Velletri, Lavinio, Lanuvio, Genzano, Albano laziale, Ariccia, Nemi, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora, Montecompatri, Monte Porzio Catone e Colonna. Stessa indicazione aveva dato stamane il sindaco di Pomezia, Fucci (M5s), per le abitazioni nel raggio di 2 chilometri dall'incendio. Chiuse due scuole e invito a lavare bene gli ortaggi prima di cibarsene. Al momento non si lamentano feriti o intossicati, ma si aspetta di avere le indicazioni dalle agenzie di protezione dell'ambiente e dalla Asl 6 per sapere se la densa nube abbia liberato e stia ancora liberando sostanze inquinanti o tossiche. Se del caso saranno presi ulteriori provvedimenti. Il rogo si è sviuppato a Pomezia, alle porte di Roma, sulla via Pontina vecchia al chilometro 33, all'interno di Eco X, un deposito di materie plastiche, carta e altri materiali riciclati. I vigili del Fuoco di Roma e Pomezia sono intervenuti dalle 8.30 con almeno dieci squadre con l'ausilio di un mezzo simile a quello usato negli aeroporti con liquido schiumogeno, oltre a elicotteri ed escavatrici. Sul rogo indaga la Procura di Velletri con l'ipotesi di incendio colposo (foto da youreporter.it).

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