Tornano obbligatori i vaccini a scuola, un decreto smorza la polemica Lorenzin-Fedeli

. Cronaca

Tornano obbligatori i vaccini a scuola. Un decreto del governo ha messo fine, per il momento, al contrasto di opinioni manifestate sull'argomento dai ministri della Salute, Beatrice Lorenzin, e dell'Istruzione, Valeria Fedeli (la prima sosteneva l'obbligatorietà dei vaccini dal nido e fino ai 10 anni, scontrandosi con il 'no' della seconda che poneva piuttosto l'accento sulla necessità di garantire a tutti i bambini soprattutto il diritto costituzionale all'educazione). Oggi il via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che reintroduce l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola. I vaccini obbligatori saranno dodici (torna anche il vaccino anti-varicella) per l'età che va da 0 a 6 anni, pena la non iscrizione a scuola. Altrettanto obbligatori saranno nelle scuole dell’obbligo, elementari e medie, e primi due anni delle scuole superiori (fino a 16 anni) ma in questo caso non è previsto il divieto di iscrizione a scuola, bensì solo sanzioni pecuniarie erogate dalle Asl dai 500 euro a 7.500 euro. Il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla Asl la presenza di minori non vaccinati. Inoltre, il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione rischia la sospensione della potestà genitoriale da parte del Tribunale dei minorenni. "Non c'è emergenza ma preoccupazione" ha detto il premier Paolo Gentiloni riferendosi all'aumento dei casi di morbillo - che hanno fatto dell'Italia la sorvegliata speciale in Europa -  e spiegando che "per la scuola dell'obbligo la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell'autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti". "Alcune misure del decreto sui vaccini sono state approvate dal Consiglio dei ministri salvo intese - ha detto la Lorenzin - perchè ci sono ancora dei nodi che tecnicamente stiamo cercando di risolvere". "Vogliamo aumentare la copertura vaccinale in tutto l'arco della vita del ragazzo. Nel percorso scolastico si interviene per verificare che la copertura sia avvenuta e laddove non lo sia stato per mettere in campo una serie di misure che siano piuttosto stringenti nei confronti della famiglia e mettano in sicurezza la comunità scolastica. Queste azioni ci permettono di alzare rapidamente il livello di copertura in tutta la comunità e mettere in sicurezza tutta la popolazione", ha sottolineato ancora la Lorenzin. "La scuola avrà l'obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, l'Asl avrà l'obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinare. Se ciò non avviene c'è una sanzione molto elevata. E il controllo avviene ogni anno, non una tantum" ha concluso.

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