Migranti: Beffati, Italia lasciata ancora sola. Francia e Spagna chiudono i loro porti

. Cronaca

Francia e Spagna negano i loro porti ai migranti, anche a quelli trasportati da navi battenti le loro bandiere e mandate per fronteggiare la situazione. Spesso sono navi, gestite da quelle Ong, che vengono finanziate dall'Europa a scopo umanitario. Ong che sono anche amareggiate "Siamo il capro espiatorio". Il che in parte può anche essere vero. Il problema di fondo risiede in un vecchio anche se un po' scurrile proverbio popolare, non ci si può fare belli con il culo degli altri. Tutte le navi presenti davanti alle coste libiche che soccorrono, questo e' encomiabile, i migranti in mare, dove li sbarcano poi? Non nei porti della nazione della quale portano la bandiera, ma sempre sulle coste italiane. Francia e Spagna dicono no a sbarchi nei loro porti. E poco importa ai francesi se hanno il peccato originale di aver creato questa situazione con la guerra a Gheddafi di Sarkozy, alla quale ad onore della verita' storica era contrario  Silvio Berlusconi allora premier, obbligato a mandare giù l'amaro boccone anche dall'allora presidente Napolitano che si schiero' anche lui per quella scellerata guerra, che ha aperto anche se indirettamente le porte all'esodo di massa. Ore frenetiche al Viminale dove l'attivissimo Marco Minniti con grande caparbietà sta provando di tutto in vista del vertice europeo di domani a Tallin. Sembrava essere anche andato bene il trilaterale di ieri a Parigi con i colleghi francesi e tedeschi, tanto che si era parlato di un'intesa per concrete misure operative. Ma poi l'atteggiamento dichiarato, a scanso di ogni equivoco, di Francia e Spagna e' suonato come una doccia gelata e non fa presagire nulla di buono. Se non come preparazione del solito inconcludente fru fru, fatto di parole, promesse,, magari anche qualche atto concreto, ma secondario e non certo risolutivo. Eppure il premier italiano, Gentiloni ha avvertito tutti, non si può fare finta di niente a nascondersi dietro sofismi, la situazione e' esplosiva, corre il rischio di divenire incontrollabile con anche il pericolo di di forti tensioni sociali. Ma più che incassare parole di solidarietà con qualche pacca sulle spalle per il momento non sembra avere ottenuto altro. Il problema vero e' che l'Europa e' sorda. E se e' sorda su un tema come questo, vuole dire che non avra' futuro. il problema poi finirà inevitabilmente per riguardare tutti,  perché un esodo di massa quando diventa ingestibile non lo controlla più nessuno, a a meno di spargere tanto esangue per giunta innocente (cercare una vita migliore non e' certo una colpa ne tantomeno un delitto), quando si ppteva agire per tempo. 

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