Papa Francesco si "confessa" con Scalfari "Il mio grido al G20 sui migranti"

. Cronaca

"Temo il pericolo di alleanze pericolose tra Potenze. Noi, lei lo sa bene, abbiamo come problema principale e purtroppo crescente nel mondo d'oggi, quello dei poveri, dei deboli, degli esclusi, dei quali purtroppo i migranti fanno parte". Ancora: "Ecco perché il G20 mi preoccupa". Servirebbe un'Europa federata, più forte politicamente, dove leggi e comportamenti siano decisi dal Parlamento federale, e non affidati agli egoismi dei singoli Stati. Questo e' l'accorato appello lanciato da Papa Francesco, attraverso le colonne di Repubblica. Curioso e significativo l'antefatto descritto dallo stesso Scalfari ad inizio intervista. "Giovedì scorso ho ricevuto una telefonata da Papa Francesco. Era circa mezzogiorno e ero al mio  giornale quando e' squillato il telefono e una voce mi ha salutato, era sua Santita'. Io l'ho riconosciuta subito. Potrebbe venire oggi? Alle quattro?". Ci saro' senz'altro. Mi sono precitato e alle tre e tre quarti ero nel piccolo salotto di Santa Marta. Il Papa e' arrivato un minuto dopo. Ci siamo abbracciati e poi, seduti, uno fronte all'altro, abbiamo cominciato a scambiare idee, sentimenti, analisi di quanto avviene nella Chiesa e poi nel mondo. Singolare e' che un papa si faccia ufficio stampa di se stesso, che alzi lui la cornetta del telefono (quasi sicuramente di un cellulare) per sollecitare un'intervista. Poi e' singolare davvero ii così profondo legame Papa-Scalfari. Con Bergoglio che dovrebbe essere il primo dei credenti e quindi anche se rispettoso con poco o nulla da condividere con chi manifestamente afferma di non credere, un ateo dichiarato. Mai un Papa come Giovanni Paolo II o Benedetto XVI avrebbero agito così'. Ma forse la spiegazione va oltre, oltre alle cose dette, per entrare nei sentimenti più radicati nell'intimo più profondo. A volte imperscrutabili fino in fondo anche da noi stessi. Che qualche lontano dubbio, come e' umano che sia,  non sfiori in fondo al cuore anche lo stesso Papa e Scalfari? Francesco  sull'Aldila' (il suo operato, poco teologico, e il suo stesso legame con Scalfari, e' tutto rivolto ai bisogni terreni dei più poveri e deboli) e Scalfari, avanti negli anni come molti altri, comincia  a riflettere. Certo l'amicizia terrena, addirittura con un Papa, potrebbe fare scordare al paradiso tante cosucce, piccole e grandi...

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