Ischia e il terremoto del 1883 con 2313 morti tra cui i genitori di Benedetto Croce

. Cronaca

Tutti pensavano che le isole come Ischia non fossero luoghi in cui temere terremoti, senza pero' ricordare che un sisma più violento di quello odierno la devasto' nel 1883, provocando ben 2313 lmorti, tra i quali i genitori e la sorella di Benedetto Croce. Il filosofo fu estratto vivo dalle macerie con un braccio ed una gamba rotti e porto' sempre con se' l'incubo di quella tragedia, avvenuta quando ad appena 17 anni stava passando le vacanze con la famiglia. Sempre la stessa zona la più colpita, quella settentrionale dell'isola. "E' successo una Casamicciola", si dice tutt'oggi a Napoli per indicare un improvviso disastro od anche un grosso guaio inatteso. Era il 28 luglio del 1883 quando venne raso al suolo quello che allora era un villaggio di pescatori con qualche ricco villeggiante. Se la memoria dell'uomo e' corta non quella della natura che puntuale ricorda anche quelle che sono le sue spietate leggi, quando non viene rispettata. Mai si sarebbero dovute costruire case con tante superficialità senza tenere in alcun conto il rischio sismico, che era pur sempre presente. Per questo la rabbia a Ischia e' tanta.

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