Ultimo, "Ma quale golpista! Basta accuse, pronto a confronto pubblico"

. Cronaca

'Ultimo', il colonnello dei Carabinieri Sergio De Caprio, l'uomo che arrestò Toto Riina, non ci sta ad essere accusato di intenzioni eversive, in pratica di essere un aspirante golpista, e si dice pronto ad un confronto pubblico per dissipare "dubbi e sospetti" sul suo ruolo nell'inchiesta Consip dopo le accuse formulate nei suoi confronti e del capitano Scafarto del Noe dal procuratore di Modena Lucia Musti in una audizione al Csm ("due esagitati" quando parlarono di poter "arrivare a Renzi"). Quei verbali hanno provocato una decisa reazione da parte di esponenti della maggioranza, del ministro della Difesa Pinotti, dell'Arma - che ha preso le distanze dalla 'smentita-proclama' del colonnello - dello stesso Renzi e oggi anche del premier Gentiloni. In serata un nuovo 'basta' di 'Ultimo, tramite il suo legale Francesco Romito, alle "gravissime accuse infondate" mosse nei suoi confronti nella vicenda Consip. L'ufficiale e si dice pronto a "un pubblico confronto" per "esercitare i diritti di difesa e di informazione al cittadino". L'obiettivo è quello di dissipare ogni dubbio rispetto a "paventate minacce alle Istituzioni ed altre azioni eversive" cui hanno fatto riferimento, dice Ultimo, "diversi parlamentari" (c'è un'interrogazione parlamentare del Pd, ndr), il "ministro della Difesa e infine il premier". "Vista l'escalation mediatica delle vicende legate all'indagine Consip ed alle gravissime accuse infondate rivolte al Capitano Ultimo ed ai suoi carabinieri, riteniamo doveroso - afferma il legale, per conto di De Caprio - renderci disponibili ad un pubblico confronto al fine di chiarire dubbi e sospetti".

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