Si è impiccato: la figlia 14enne lo aveva accusato di abusi sessuali

. Cronaca

Si è impiccato alla grata di una chiesa di Roccasecca (Fr) l'agente penitenziario di Cassino, 53 anni, accusato dalla figlia quattordicenne di averla violentata. La ragazza aveva raccontato tutto in un tema svolto a scuola. La dirigenza dell'istituto aveva sporto denuncia e l'uomo era stato indagato per abusi sessuali nei confronti della figlia che ai magistrati aveva poi confermato le violenze che sarebbero avvenute - così aveva dichiarato - nei mesi scorsi, in tutte le occasioni in cui si era ritrovata sola in casa con il padre. In attesa dell'incidente probatorio previsto per febbraio all'uomo era stato imposto il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinarsi alla famiglia. Stamane il ritrovamento del corpo senza vita appeso ad una grata esterna della chiesa di San Tommaso d'Aquino a Roccasecca, in località Castello. Non sono stati trovati biglietti o messaggi ma l'uomo, hanno riferito alcuni amici, era molto prostrato. Disposta l'autopsia mentre la madre della ragazza e moglie dell'agente penitenziario si è sfogata attaccando i giornalisti: "Non si sapeva ancora se era vero lo stupro. Sono state dette tante cose non vere: quello che avete detto ieri e l’altro ieri l’hanno portato a questo. Sono tanto, tanto arrabbiata". Ha anche detto di aver saputo del suicidio del marito dalla stampa.

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