Spara agli africani per 'vendicare' Pamela. Ne ferisce sei. Poi il saluto romano, avvolto nel tricolore

. Cronaca

Si chiama Luca Traini, 28 anni di Tolentino, incensurato, fisico atletico e testa rasata, il giovane che questa mattina ha seminato il terrore per le vie di Macerata trasformata in un angolo di Far West col sindaco che decretava il 'coprifuoco' invitando i cittadini a rimanere chiusi in casa. Nella sua folle corsa ha sparato diversi colpi di pistola dalla propria auto, un'Alfa 147 nera, ferendo sei persone, tutte di colore, una delle quali è ricoverata in gravi condizioni. Traini si è fatto infine arrestare dai carabinieri davanti al monumento dei Caduti, in piazza della Vittoria, avvolto in una bandiera tricolore. Lì, sulla scalinata del monumento, Traini appena sceso dall'auto si era liberato del giubbotto ed aveva fatto il saluto romano gridando 'Viva l'Italia'. A bordo della vettura è stata ritrovata la pistola, una Glock (l'uomo ha svuotato due caricatori, un colpo è anche stato sparato contro il portone della sede del Pd). Nell'Alfa c'erano anche una tuta mimetica, degli appunti e delle bottiglie d'acqua.  Quanto alle motivazioni che hanno spinto l'uomo a sparare a persone di colore (Traini e' stato candidato per la Lega a Corridonia nelle amministrative del 2017) pochi i dubbi anche se mancano spiegazioni ufficiali che arriveranno dopo l'interrogatorio cui l'attentatore è stato sottoposto dagli inquirenti: la xenofoia, l'odio per gli immigrati di colore (frequentava la palestra Robbys di Macerata e, secondo alcune fonti, aveva annunciato più volte: "Vado a sparare ai neri") e una sorta di 'vendetta' per Pamela Mastropietro, la diciottenne tossicodipendente romana uccisa e fatta a pezzi tre giorni fa proprio a Macerata.  Il corpo della giovane è stato mutilato in più parti e ritrovato di due trolley abbandonati nelle campagne del Maceratese, un orrendo delitto di cui è accusato uno spacciatore nigeriano, Innocent Oseghale, ora in carcere. Secondo quanto riferito dalla segretaria provinciale della Lega di Macerata Traini si sarebbe innamorato di una ragazza romana tossicodipendente: Pamela? Ma dalle indagini subito svolte dai carabinieri non risultano "collegamenti diretti" tra Traini e la giovane assassinata. Il raid anti-africani di Luca Traini si è comunque sviluppato per le strade della città conosciute come zona dello spaccio di droga gestito dai nigeriani, le stesse in cui si sono svolte le indagini per quell'omicidio.

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