Pamela è stata uccisa, tre i nigeriani in manette. Per la Procura "indagine chiusa"

. Cronaca

Pamela è stata uccisa. E sono tre i nigeriani in manette per il suo omicidio. Uno è Innocent Oseghale, già arrestato, l'uomo trovato a Macerata con i due trolley contenenti il corpo smembrato della giovane romana, il secondo è Desmond Lucky, il pusher 22enne che avrebbe fornito a Pamela Mastropietro una dose di eroina, il terzo Awelina Lucky, 27 anni, fermato con la moglie ieri sera dai carabinieri alla stazione centrale di Milano dove stava per prendere un treno per la Svizzera. Sia il pusher che l'uomo fermato ieri - residenti uno a Macerata e l'altro a Montecassiano - sono migranti regolari giunti in Italia come profughi richiedenti asilo in attesa di una risposta alla loro domanda. La svolta sempre ieri dopo l'esito della seconda autopsia sul corpo della ragazza romana: nella sua relazione il medico legale ha ipotizzato l'omicidio, escludendo quindi l'ipotesi di una morte per overdose, e allora si è mossa la Procura di Macerata accelerando i tempi perchè l'uomo fermato alla stazione stava per espatriare. I reati ipotizzati nei confronti dei tre nigeriani sono omicidio, vilipendio, distruzione, soppressione e occultamento di cadavere e concorso in spaccio di stupefacenti, eroina e marijuana. I fermi dovranno essere ora confermati dal Gip. Per la Procura, come ha detto il procuratore Giovanni Giorgio, "l'indagine è chiusa".


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