Diciotti, lo sbarco. Salvini si stupisce per l'intervento del Quirinale...

. Cronaca

L'attenzione con cui anche il Quirinale guarda alla vicenda dei 67 migranti imbarcati sulla nave della Guardia costiera 'Diciotti' appena attraccata al porto di Trapani, ha irritato Salvini che pur ufficiosamente ha fatto trasparire lo 'stupore' del Viminale per l'iniziativa di Mattarella, insieme al 'rammarico' per le decisioni della Procura di Trapani che, finora, non ha ordinato di mettere le manette a nessuno... Il capo dello stato ha fatto sapere di essersi informato sul delicato caso con il premier Conte che, subito dopo la telefonata di Mattarella, in una nota, ha annunciato che lo sbarco dei migranti a bordo della Diciotti - in un primo momento fermata in rada da ordini del ministero degli Interni - "sta per iniziare" perchè sono state completate le procedure di identificazione delle persone che erano a bordo, "con particolare riguardo a quelle a cui risulterebbero imputabili le condotte che configurano ipotesi di reato". Palazzo Chigi rende noto poi che nei prossimi giorni "proseguiranno gli accertamenti, a cura della Polizia di Stato, con assunzione delle informazioni testimoniali di tutte le persone che sono state trasportate". Sulla vicenda di Diciotti Salvini ha tenuto dal primo momento un atteggiamento duro: vuole veder scendere in manette dalla nave chi si è reso responsabile di reati a bordo della nave della Guardia Costiera dopo il trasbordo dalla nave Von Thalatta che dopo il salvataggio aveva tentato di far rotta verso la Libia e poi avea virato  a nord per raggiungere le coste italiane comunicando problemi a bordo. Lo ha detto e ripetuto ma per ora la Procura di Trapani non ha ravvisato a carico di due migranti - indagati per violenza privata in concorso e non per reati più gravi come l'ammutinamento o il tentato impossessamento della nave  - l'esigenza di misure cautelari. Quindi, un altro braccio di ferro in corso mentre le organizzazioni umanitarie presenti sulla banchina del porto di Trapani chiedono che inizi subito lo sbarco dalla Dicioitti almeno delle donne e dei bambini. Ma Salvini non demorde: "Appena finite le indagini, appena si saranno raccolti tutti gli elementi che permetteranno di indagare e poi di arrestare chi ha commesso episodi di violenza, tutti potranno scendere" dalla Diciotti, "anche perché prima scendono prima testimoniano su chi li ha commessi" ha detto il ministro dell'Interno secondo il quale c'è da accertare la verità: "se sulla Von Thalatta sono stati commessi gravi reati voglio vedere i responsabili in manette", se invece hanno mentito gli armatori della nave "devono pagare". Gli sviluppi si vedranno nelle prossime ore, a sbarco concluso. La Procura della Repubblica di Trapani che ha ricevuto due informative della Squadra Mobile di Trapani e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato sui fatti accaduti a bordo del rimorchiatore Vos Thalassa l'8 luglio, ha proceduto all'iscrizione di un procedimento penale a carico di Ibrahim Bushara, sudanese, e di Hamid Ibrahim, ghanese. Ai due è contestato il reato di concorso in violenza privata continuata ed aggravata in danno del comandante e dell'equipaggio del rimorchiatore. Al momento la Procura non starebbe valutando la possibilità di disporre provvedimenti cautelari nei confronti dei due migranti indagati.

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