Una Ong spagnola: Guardia costiera libica "assassina" e Italia complice. Salvini: "Bugie"

. Cronaca

Guardia costiera libica "assassina" e Italia complice. Notizie e foto relative ad un'altra tragedia nel Mediterraneo sono state diffuse da una Ong spagnola, la Proactiva Open Arms, che ha accusato la Guardia costiera libica di aver volutamente abbandonato al loro destino e quindi alla morte una donna con il suo bambino, una migrante che si era rifiutata di lasciare l'imbarcazione di fortuna a bordo della quale aveva tentato la traversata con un altro centinaio di clandestini per essere riportata in Libia. E l'accusa si è estesa all'Italia (e quindi a Salvini) per l'appoggio dato a Tripoli. Il Viminale - mentre infuriava la polemica - ha smentito quella che ha definito una "fake news" e annunciato una versione dei fatti completamente diversa e in base a testimonianze terze da quella fornita dalla Ong spagnola. La Open Arms avrebbe in seguito recuperato e salvato un'altra donna, anche lei rifiutatasi di tornare in Libia. "La guardia costiera libica ha annunciato di aver intercettato una barca con 158 persone a bordo alla quale ha fornito assistenza medica e umanitaria - spiega il fondatore di Proactiva, Oscar Camps -. Quello che non ha detto è che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo ed hanno affondato la nave perché non volevano andare sulla pattuglia libica. Quanto tempo avremo a che fare con gli assassini arruolati dal governo italiano per uccidere?". Immediata la replica del ministro dell'Interno: "Bugie e insulti di qualche ong confermano che siamo nel giusto - ha attaccato Salvini -. Ridurre partenze e sbarchi significa ridurre i morti, e ridurre il guadagno di chi specula sull’immigrazione clandestina. Io tengo duro"  Confermata la decisione di chiudere alle Ong i porti italiani.

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