Asia Argento nega molestie a Bennett, "vicenda che mi perseguita"

. Cronaca

"Nego e respingo il contenuto dell'articolo pubblicato dal New York Times. Sono profondamente scioccata e colpita leggendo notizie che sono assolutamente false. Non ho mai avuto alcuna relazione sessuale con Jimmy Bennett". Così l'attrice Asia Argento - che nell'ottobre 2017 aveva pubblicamente denunciato il produttore Harvey Weinstein per molestie sessuali ed è diventata leader della campagna social #metoo contro le violenze sulle donne - in una nota diffusa dal suo legale, in cui sottolinea: "Questo è l'ennesimo sviluppo di una vicenda per me triste e che mi perseguita da tempo". Ciò che "mi ha legata a Bennett per alcuni anni - è la versione dell'artista, che rischia l'esclusione dalla prossima stagione del talent di Sky "X Factor" - è stato solo un sentimento di amicizia terminato quando Bennett, che versava in gravi difficoltà economiche, inopinatamente mi rivolse una esorbitante richiesta economica. Lui sapeva che il mio compagno, Anthony Bourdain (morto suicida a giugno in una stanza d'hotel vicino Strasburgo, ndr) era percepito quale uomo di grande ricchezza e che aveva una reputazione da proteggere in quanto personaggio molto amato dal pubblico". Quindi, fu lo stesso Anthony a insistere affinché "la questione venisse gestita privatamente, a condizione di non subire più intrusioni nella nostra vita". Di qui l'accordo da 380mila dollari fra l'attrice e Bennett reso noto dal New York Times e definito come il risarcimento per una presunta aggressione sessuale dell'attrice nei confronti del giovane - nel 2013 17enne - che interpretava il ruolo di suo figlio in un film. Il padre dell'attrice, il regista Dario Argento, ha commentato in una intervista radiofonica: "In questo momento non so che pensare. Bisogna vedere se è vero", mentre va decisamente all'attacco Ben Brafman, l'avvocato newyorkese di Weinstein: "Questo sviluppo rivela un incredibile livello di ipocrisia da parte di Asia Argento, che è stata uno dei catalizzatori più chiassosi della campagna per distruggere Harvey Weinstein, nonostante il loro fosse stato un rapporto sessuale tra due adulti consenzienti".

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