Raid Macerata, 12 anni a Traini. Ferì 6 migranti dopo omicidio di Pamela

. Cronaca

Dodici anni di carcere, così come richiesto dalla Procura. Questa la condanna con rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena, inflitta dal tribunale di Macerata a Luca Traini, autore a febbraio scorso di un raid a colpi di pistola, dopo l'uccisione della 18enne romana Pamela Mastropietro, trovata pochi giorni prima fatta a pezzi in un trolley. Il 29enne venne arrestato, dopo aver sparato all'impazzata per le strade della città marchigiana e aver ferito 6 migranti, avvolto nel tricolore e mentre faceva il saluto romano. La condanna si basa sull'accusa di strage, porto abusivo d'armi e danneggiamenti con l'aggravante dell'odio razziale. "Scusate, ho sbagliato - ha detto in aula Traini -. In carcere ho capito che il colore della pelle non c'entra: un poco di buono può essere sia bianco sia nero. Ho avuto un'infanzia difficile, ma non sono né matto né borderline". Il pistolero davanti ai giudici ha chiarito: "Volevo giustizia per Pamela. Non provo nessun odio razziale. Volevo fare giustizia contro i pusher", nel clima di quei giorni di "bombardamento di notizie sullo spaccio". Nell'inchiesta sul tragico omicidio di Pamela è attualmente detenuto uno spacciatore nigeriano.

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