Libia, Guardia costiera invece degli scafisti cattura due pescherecci italiani

. Cronaca

No, non siamo su "Scherzi a parte". E' la cruda, amara realtà: invece di concentrarsi sul traffico di esseri umani, le motovedette libiche - fornite dall'Italia - pensano bene di sequestrare due pescherecci di Mazara del Vallo, l'"Afrodite Pesca" con 6 uomini a bordo e il "Matteo Marrarino", con 7. Il sindaco della città siciliana, Nicola Cristaldi, racconta: "Una motovedetta libica ha aperto il fuoco contro i nostri natanti. E' un miracolo se non ci sono stati morti o feriti". Un'azione "violenta e illegittima - secondo il primo cittadino - avvenuta in acque che illegittimamente e unilateralmente la Libia considera proprie. Chiedo un intervento immediato delle nostre autorità". I due pescherecci sono stati intercettati al largo di Derna e i miliziani libici hanno intimato ai comandanti di dirigere sul porto di Ras Al Hilal. Soltanto domenica scorsa il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, aveva elogiato via Twitter la "Guardia costiera libica, che in queste ore - cinguettava - ha recuperato e sta riportando a terra 148 immigrati". Non indulge in elogi, invece, il sindaco di Mazara: "Non possiamo accettare comportamenti di violenza da parte di paesi rivieraschi. L'episodio è vissuto con angoscia dalla popolazione, sia perché richiama il triste ricordo della detenzione subita in anni passati dai nostri pescatori, sia perché i nostri natanti, illecitamente sequestrati, non hanno mai più fatto ritorno a Mazara", anche dopo la liberazione degli equipaggi.

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