Family day: arriva il sostegno vaticano. Lega in forze, M5s e Pd contro. I social per il boicottaggio

. Cronaca

Sostenuto e appoggiato dalla Lega e osteggiato fortemente invece dai grillini e dai partiti di sinistra, in prima fila il Pd - Di Maio ha parlato di raduno di "cattolici sfigati" vietando ai suoi di farsi vedere da quelle parti - il XIII Congresso mondiale delle famiglie (tradizionali) che si terrà a fine mese a Verona ha ottenuto oggi un endorsement dal Vaticano con le parole del cardinale Segretario di stato Pietro Parolin che interrogato sul congresso veronese ha detto: "Siano d'accordo sulla sostanza". Non un appoggio pieno e incondizionato ma importante. E quella di Parolin è proprio la sostanza che grillini e piddini contestano prendendo di mira i contenuti anti-gay, anti-aborto e sul ruolo della donna che potrebbero trovare spazio nel corso del Family day al quale parteciperanno in prima fila i vertici del Carroccio, da Matteo Salvini ("Orgogliosi di ospitare il Congresso") al ministro Fontana, al governatore veneto Zaia, al ministro Bussetti. Uno schieramento pro-famiglia tradizionale che sembra destinato ad allargare il solco delle divisioni tra i due partiti di maggioranza. Quanto alla feroce ironia del capo politico del Movimento 5 stelle (secondo il quale a Verona "la Lega va a festeggiare il Medioevo, noi no"), il commento del cardinale Parolin è stato severo: "Cattolici sfigati? Sono parole che noi non usiamo". Per rispondere al "clima d'odio innescato dalle polemiche" riscontrato intorno al Congresso veronese sono scesi in campo presidente e vicepresidente del Family day, Brandi e Coghe, che arrivano a parlare di "segregazione" verso i cattolici e di "dittatura del pensiero unico". Gli organizzatori denunciano anche il boicottaggio contro il Congresso sollecitato sui social dai movimenti femministi che attaccano su Facebook ("Il Congresso sulla famiglia è un evento internazionale contro le donne, contro gay, lesbiche e trans e contro le libere soggettività per sostenere un'unica famiglia, quella naturale") e pubblicano la lista degli alberghi di Verona convenzionati con il congresso mondiale, con il relativo invito a disertarli. "Siamo arrivati alla denuncia alle autorità degli albergatori di Verona di telefonate e mail di minaccia e intimidazione" denunciano gli organizzatori del Congresso. "Ci dovremo sedere sui posti in fondo negli autobus - proseguono - o dovremo girare con segni di riconoscimento? La responsabilità di questo gioco al massacro è della politica, del M5s e del Pd che hanno deciso non solo di non partecipare ma di innescare questa moderna caccia alle streghe pro-family, avvelenando il clima e alimentando un odio folle. "Come al tempo delle dittature - concludono - oggi chi ci vuole impedire di parlare vorrebbe che non avessimo alcun diritto. Subiamo una nuova ghettizzazione e i media ci bullizzano ridicolizzando i nostri temi. Siamo stati inondati di menzogne, fake news anche istituzionali, ma noi andiamo avanti lo stesso". 

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