Terrore sul bus, cittadinanza italiana in premio al ragazzino-eroe

. Cronaca

Quella che Salvini, ma non solo lui, vuole togliere subito all'autista-attentatore di San Donato Milanese per la tentata strage sullo scuolabus, verrà data forse al ragazzino-eroe che ha salvato i suoi 50 compagni chiamando di nascosto e per primo col cellulare il 112. Ramy, questo il nome dello studente tredicenne di famiglia egiziana, è nato in Italia nel 2005 ma ancora non è cittadino italiano. L'aspirazione di Ramy alla cittadinanza è stata resa pubblica dal padre, Khalid Shehata, che ha detto: "Mio figlio ha fatto il suo dovere, sarebbe bello se ora ottenesse la cittadinanza italiana. Siamo egiziani, sono arrivato in Italia nel 2001, mio figlio è nato qui nel 2005 ma siamo ancora in attesa di un documento ufficiale. Vorremmo tanto restare in questo Paese". E il governo sembra orientato ad accontentarlo. Luigi Di Maio è per il sì: "Ha rischiato vita per salvare compagni, sentirò il premier Conte". E anche il Viminale è favorevole: "Stiamo facendo tutte le verifiche del caso. Ora dobbiamo leggere le carte e valuteremo" ha detto Matteo Salvini. Sulla stessa linea Giorgia Meloni: togliere la cittadinanza all'attentatore di origine senegalese e darla al piccolo eroe egiziano. Sul piano delle indagini filtrano alcune affermazioni di Ouesseynou Sy, ora in carcere guardato a vista, che ha ribadito che non voleva fare del male ai 51 studenti che avrebbe dovuto riportare a scuola da Crema prima di deviare dal percorso per dirigersi verso Linate, un tragitto poi interrotto dall'intervento dei carabinieri. "Volevo andare a Linate per prendere un aereo e tornare in Africa e usare i bambini come scudo" avrebbe raccontato l'attentatore mentre gli inquirenti sono alla ricerca del filmato girato dallo stesso Sy e inviato ad amici e parenti in Italia e in Senegal per spiegare le ragioni del suo gesto (o della sua follia) che solo per un miracolo non si è trasformato in un'orrenda strage. Un gesto eclatante contro le politiche migratorie italiane, con nel mirino in particolare Salvini e Di Maio. "L'ho fatto per dare un segnale all'Africa, perché gli africani restino in Africa e così non ci siano più morti in mare" avrebbe affermato Ouesseynou Sy, definendosi un "panafricanista" che spera nella vittoria delle destre in Europa "così non faranno venire gli africani". Il difensore dell'attentatore chiederà la perizia psichiatrica per il suo assistito. (Ousseynou Sy nella foto diffusa dai Carabinieri di Milano)

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