Raggi, la sindaca ammette "città fuori controllo. I romani vedono la m..."

. Cronaca

Allora, alla fine, niente complotto dei frigoriferi o delle scale mobili. È la stessa sindaca Virginia Raggi negli audio con l'ex numero uno dell'Ama, Lorenzo Bagnacani, - resi noti dal settimanale L'Espresso - ad ammettere i vizi della amministrazione della Capitale: "Io ho la città che praticamente è fuori controllo" e poi, sul suo profilo Facebook: "Dico quello che direbbe qualsiasi altro cittadino di Roma". Una crack fatto di immondizia nelle strade, buche abissali, fermate della metro chiuse da mesi e reso plasticamente dal tourbillon di assessori e dirigenti delle municipalizzate, diversi dei quali finiti nel mirino dei magistrati. E di fronte a un suo 'grande elettore', quale è stato Matteo Salvini, che ora la boccia con un categorico: "Non è in grado di fare la sindaca", la prima cittadina gioca la carta della ingiustamente crocifissa: "Continuano a gettare fango su di me, ma io ho le spalle grosse". Pesano in ogni caso le parole negli audio in cui chiedeva con perentorietà di cambiare il bilancio di Ama ("… lo devi cambiare comunque, anche se ti dicono che la Luna è piatta"…) e quando affermava: "I romani oggi si affacciano e vedono la merda. Allora, quando gli dico sì la città è sporca però vi aumento la Tari, mettono la città a ferro e fuoco, altro che gilet gialli"... Poi, a frittata fatta, Raggi cerca di addossare ogni responsabilità su quegli stessi personaggi, peraltro accuratamente scelti dalla regia pentastellata, che avrebbero dovuto cambiare il volto della città, ma che oggi in diversi casi si trovano a dover fronteggiare guai giudiziari. "Me la prendo duramente con l’ex amministratore delegato dell'Ama - scrive in un post la sindaca -, perché ci sono i rifiuti in strada e non lo posso accettare. Uso parolacce, ma non me ne vergogno, perché sono incazzata quando vedo chi pensa a prendere i premi aziendali piuttosto che a pulire la città. Nessuna pressione, ma solo tanta rabbia per chi non ha fatto bene il lavoro per il quale era pagato. Si pretendeva che approvassi un bilancio con il quale i dirigenti di Ama avrebbero avuto centinaia migliaia di euro in più. Addirittura si ipotizzava che aumentassi ancora la tassa dei rifiuti, mentre in azienda sarebbero continuati ad arrivare i premi a pioggia". Vizi dell'amministrazione 5stelle finora pubblicamente negati e tirati fuori quasi a dispetto. Si conferma, commenta su Avvenire Danilo Paolini, "quanto lamentato da migliaia di romani, di pendolari e di turisti. In pubblico la sindaca si è sempre difesa adducendo complotti e critiche malevole nei confronti della sua amministrazione oppure attribuendo le colpe ai suoi predecessori", mentre nell'audio dimostra di essere "pienamente consapevole dello stato pietoso in cui Roma è ridotta, con la non trascurabile differenza che lei non è una cittadina qualsiasi e che in politica, vecchia o nuova che sia, la responsabilità di tenere pulite e percorribili le strade e di assicurare un trasporto pubblico almeno decente, spetta al sindaco, cioè proprio a lei".

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(foto da profilo Facebook di V. Raggi)




 

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