Il mistero dei migranti scomparsi. Sorpresa Salvini: "Solo 90 mila clandestini"

. Cronaca

Il mistero dei migranti scomparsi: non è un thriller di Agatha Christie o un nuovo caso per Sherlock Holmes, soltanto il deflagrare dell'ennesima bufala sui numeri dei clandestini in Italia, vero e proprio architrave del mainstream sovranista. A smentire i dati allarmanti diffusi a piene mani nella campagna elettorale permanente che caratterizza il nostro paese, è stato lo stesso capo leghista e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, al termine di una riunione su "sicurezza, terrorismo, estremismo islamico e immigrazione", che si è tenuta al Viminale. Infatti, è stato proprio il Capitano ad annunciare: "In Italia si ha una clandestinità di 90mila soggetti massimo, essendo pessimisti". A occhio e croce 510 mila in meno dei 600 mila clandestini denunciati in vista delle elezioni del 4 marzo dallo stesso Salvini e dal suo alleato di allora Silvio Berlusconi, che parlò di "una bomba sociale pronta a esplodere". Ma anche 410 mila in meno dei "500 mila migranti irregolari presenti sul nostro territorio" di cui si parlava a pagina 26 del "Contratto per il governo del cambiamento" e per i quali l'esecutivo gialloverde sosteneva che "una seria ed efficace politica dei rimpatri risulta indifferibile e prioritaria". Così anche sui migranti, tra fake news e numeri sparati a casaccio per trovare facile consenso, si apre una voragine tra Lega e 5stelle. Un primo sasso lo aveva lanciato il vicepremier, Luigi Di Maio, in una lettera indirizzata un paio di giorni fa al premier, Giuseppe Conte, in cui chiedeva di convocare quanto prima un vertice sui rimpatri "ancora fermi". Il capo grillino si diceva "molto preoccupato", sottolineando - in polemica con il vicepremier del Carroccio - come occorra "lavorare subito sui 600mila irregolari che abbiamo in Italia". Pur di smentire l'alleato/arcinemico, Salvini è parso oggi andare in autogol, quando ha affermato: "Il numero di irregolari che si stima siano presenti sul nostro territorio è molto più basso anche rispetto a quanto qualcuno va narrando in questi giorni". I nuovi mirabolanti numeri resi noti da Salvini fanno cadere dalle nubi - come direbbe Checco Zalone - i pentastellati, che subito replicano: "Sorprendono le parole del ministro dell'Interno, visto che fu proprio lui a scrivere nel contratto di governo il numero di 500mila irregolari. Che tra l'altro è il numero reale, confermato da molte organizzazioni. Non capiamo il senso, forse perché sui rimpatri non è ancora stato fatto nulla?". Ironizza la vicepresidente Pd, Debora Serracchiani, che utilizza l'hashtag "#magosalvin" e poi dice: "Per un anno Salvini ha gridato all'invasione migranti. Oggi scopre che gli irregolari sono 90 mila e non 600 mila, come raccontava in campagna elettorale. Forse era un'emergenza immaginaria?", e allora forse "le ronde possono rientrare", ma "la farsa dell'uomo in felpa e mitra, invece, continua".
(foto da sito IOM)

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