Guasti a catena per gli aerei della Merkel. Da noi promesse gialloverdi kaputt su voli di Stato

. Cronaca

Se in Italia il governo gialloverde ha ovattato la questione dei voli di Stato, dopo le spacconate in campagna elettorale, in Germania gli aerei del ministero delle Difesa a disposizione delle alte cariche istituzionali sembrano perseguitati dalla sfortuna. Il caso più eclatante è stato quello alla fine dello scorso novembre, quando l'Airbus A340-300 denominato "Konrad Adenauer" - decollato da Berlino con a bordo la cancelliera Angela Merkel e in volo verso Buenos Aires per il vertice del G-20 - sui cieli dell'Olanda subì un guasto al sistema di comunicazioni, obbligando il velivolo a fare dietro front e a un atterraggio di emergenza a Colonia. Merkel e il ministro delle finanze, Olaf Scholz, giunsero con mezza giornata di ritardo al summit con un volo di linea via Madrid. In un primo momento non venne escluso un 'cyber-attacco', ma successivamente le autorità tedesche smentirono qualsiasi sabotaggio o "pista criminale". Nei mesi precedenti lo stesso aeromobile aveva avuto una serie di imbarazzanti problemi tecnici e meccanici, a giugno in occasione del viaggio in Bielorussia e poi a ottobre quando sempre il ministro Scholz venne lasciato a terra in Indonesia, dopo una riunione del Fondo Monetario Internazionale, perché dei topi avrebbero danneggiato alcuni cavi elettrici. Dopo i problemi con la Merkel, l'"Adenauer" è stato posto in revisione per 4 mesi, ma a inizio aprile al ritorno in servizio, durante l'atterraggio New York, è esploso uno pneumatico, costringendo il ministro degli Esteri, Heiko Maas, a perdere un appuntamento al Consiglio di sicurezza dell'Onu. Poco fortunato anche il gemello, il "Theodor Heuss", che ha rallentato una missione di Steinmeier in Etiopia. Il ministro dello Sviluppo, Gerd Müller, ha dovuto cancellare a gennaio la tappa in Namibia durante un tour in Africa a causa di un problema meccanico a un altro velivolo di Stato, così ancora al suo collega Maas è toccato rimanere bloccato in Mali. Ultimo di questa catena di incidenti quello occorso a una Bombardier Global 5000, il business jet per voli a lungo raggio di produzione canadese, quasi precipitato il 16 aprile a Berlino in una difficile manovra di atterraggio dopo il verificarsi di problemi in volo. L'aereo, che era stato appena sottoposto a una manutenzione completa, il giorno successivo era stato programmato per un volo del presidente Steinmeier. In risposta all'invecchiamento della flotta ufficiale, il ministero della Difesa tedesco ha annunciato i piani per l'acquisto di tre nuovi Airbus A350 per i voli a lungo raggio, il primo dovrebbe essere consegnato nel 2020 e gli altri due nel 2022. A casa nostra, dopo le molte bufale diffuse sul cosiddetto aereo di Renzi di cui peraltro è ancora incerta la sorte, anche l'esecutivo Cinque stelle/Lega, come notava recentemente in una approfondita inchiesta Il Fatto Quotidiano, ha di fatto perpetuato "la solita gestione dei voli blu, fastidioso emblema del potere. Più che il cambiamento, si manifesta la perfetta continuità" e così per il 2019 le spese per il trasporto aereo di Stato (escluso il personale) saranno pari a 26,1 di milioni di euro, compresi 120mila euro per il catering.

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