'Don Corrado' riattacca la corrente a palazzo occupato. Salvini, "chi paga bollette è fesso?"

. Cronaca

"Da quando è stato riattaccato il contatore, pago io". È la promessa del cardinale Konrad Krajewski, conosciuto a Roma come ' don Corrado', dopo aver ripristinato la fornitura di energia elettrica in uno stabile occupato a Roma rompendo i sigilli. In sovrappiù risponde in tono ironico agli attacchi che gli ha portato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini: "Anzi, pagherò anche le sue di bollette". Il prelato, polacco, 55 anni, il secondo più giovane cardinale del Sacro Collegio, ex lavoratore nel settore elettrico, è stato protagonista di una prova di forza che ha fatto scalpore. Lui tuttavia in una intervista al Corriere della Sera abbassa i toni: "Non voglio che diventi una cosa politica. Io faccio l'elemosiniere e mi preoccupo dei poveri, di quelle famiglie, dei bambini" che "intanto hanno luce e acqua calda, finalmente. Mi assumo tutta la responsabilità. Dove sono finiti i diritti umani dell'Europa? Se qualcuno non capisce questo, provi a staccare la corrente a casa sua per qualche ora e vedrà che cosa vuole dire". Parole che fanno saltare la mosca al naso al ministro dell'Interno: "C'è un piano di sgomberi in tutta Italia che le prefetture stanno già portando avanti, perché la proprietà privata è sacra a prescindere da quello che fa questo o quel cardinale. Sostenere l'irregolarità non è mai un buon segnale - prosegue Salvini - e visto che ci sono tanti italiani e anche immigrati regolari che, anche se con difficoltà, le bollette le pagano. Sono fessi?". Poi conclude con una secca battuta: "Se in Vaticano vogliono pagare le bollette a tutti gli italiani in difficoltà, ci diano un conto corrente". Per conto di Papa Francesco, il cardinale Krajewski ha fatto costruire bagni e docce per i senzatetto in piazza San Pietro, ha sostenuto i terremotati di Amatrice e Ascoli Piceno, accolto famiglie di rifugiati siriani lasciando loro anche il suo appartamento, pagato l'affitto per una spiaggia accessibile anche ai disabili. Il 20 maggio 2018 quando papa Francesco annunciò la nomina cardinalizia, Krajewski commentò: "Questa porpora è per i poveri". L'occupazione del palazzo nell'area centrale di Roma, organizzata dagli antagonisti di Spin Time, è cominciata nel 2013. Areti, la società di Acea che gestisce la rete di distribuzione dell'energia elettrica nella capitale, ha presentato in seguito al riallaccio un esposto contro ignoti, in cui si prefigura il reato di furto di energia. Poche, al momento le prese di posizione politiche su di un tema di inevitabile impatto in vista delle Europee. Ma Costanza Hermanin di Più Europa non tace e afferma: "Il vicepremier chiede all'elemosiniere del Papa di rimborsare" le bollette, "dopo l'intervento all'occupazione a Roma. Lo chiederà anche a CasaPound", che ha nei pagamenti un "arretrato di 210 mila euro?".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti: