Magistratura sequestra Sea Watch3 e sbarca i migranti. Salvini si infuria

. Cronaca

Matteo Salvini è su tutte le furie, mentre deve rispondere alle critiche dell'Onu alla vigilia della presentazione del decreto sicurezza bis, deve anche fare i conti con la decisione della procura di Agrigento che ha disposto il sequestro della nave umanitaria Sea Watch3 e lo sbarco dei 47 migranti che erano a bordo. La svolta, con un'azione della Guardia di Finanza e della Capitaneria, è giunta a dispetto dei divieti più volte ribaditi dal ministro dell'Interno, che a cose fatte si dichiara: "Pronto a denunciare anche i magistrati. Pronto a denunciare per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina chiunque sia disponibile a far sbarcare gli immigrati irregolari da una nave fuorilegge. Questo vale anche per organi dello Stato, io vado fino in fondo". Nel mirino il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, il quale aveva deciso "il sequestro probatorio" della nave "per violazione del testo unico sull'immigrazione" e aveva stabilito di porre "il mezzo a disposizione di questa Procura con il trasferimento sotto scorta nel porto di Licata, previo sbarco dei migranti". Tagliente il commento della portavoce di Sea Watch, Giorgia Linardi: "Ancora una volta si è dimostrato che i porti dell'Italia non sono chiusi". Dal Viminale giunge una replica netta: "La Sea Watch è una nave fuorilegge e il ministro Salvini si aspetta provvedimenti nei confronti del comandante". L'intera vicenda, poi, "conferma l'urgenza di approvare il decreto sicurezza bis già nel Consiglio dei ministri di lunedì, per rafforzare gli strumenti per combattere i trafficanti di uomini e chi fa affari con loro". Lo stesso Salvini chiosa: "Spero che nessuno voglia perdere altro tempo" e dalla trasmissione "Non è L'arena" ammonisce: "Se qualche ministro ha dato l'autorizzazione a sbarcare ne risponderà davanti agli italiani". Una critica che non è piaciuta al collega pentastellato delle Infrastrutture, Danilo Toninelli: "Il ministro dell'Interno si informi prima di parlare. E trovi soluzioni vere sui rimpatri, non ancora avviati a distanza di un anno da quando è il responsabile della sicurezza nazionale". Gli fa eco il capo grillino e vicepremier, Luigi Di Maio: "La nave è stata sequestrata dalla magistratura e, quando c'è un sequestro, si fanno sbarcare obbligatoriamente le persone a bordo. Non accetto che Salvini ci dia la colpa". Sul richiamo da parte dell'Onu, il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, mette in guardia da prese di posizione sulla base di informazioni ricevute "da fonti varie che, talvolta, sono risultate imprecise o inaffidabili". Mentre ambienti del Viminale attaccano senza peli sulla lingua: "L'autorevole Onu dedichi le energie all'emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia". Incerto il destino dei migranti sbarcati dalla Sea Watch, per il momento è emersa la disponibilità delle Chiese evangeliche: "Mettiamo a disposizione le nostre strutture in Italia e le relazioni con le chiese sorelle per approntare un piano di ricollocazione in Europa".
(foto da profilo Facebook di Sea Watch)

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