CSM nella bufera, Bonafede "preoccupato" va da Mattarella

. Cronaca

La bufera che sta scuotendo il Consiglio Superiore della Magistratura per l'inchiesta dei Pm di Perugia sul 'caso Palamara' e sulla vicenda delle nomine pilotate preoccupa il Guardasigilli Alfonso Bonafede che ha voluto manifestare questa sua preoccupazione recandosi al Quirinale per un colloquio con il capo dello stato (che è il presidente del Csm). Dal Colle non filtra altro che la notizia del colloquio. Qualcosa di più dal ministero della giustizia. "Il ministro Alfonso Bonafede in un momento molto delicato legato alle vicende che hanno investito il Csm - si fa sapere dal ministero -  ha sentito il bisogno di rappresentare la sua preoccupazione al Capo dello Stato con cui si è confrontato in un colloquio cordiale durato circa 30 minuti". Nell'incontro con Mattarella, Bonafede ha "parlato dell'importanza di una reazione, di un piano di riforme, su cui le istituzioni siano compatte". Già in mattinata Bonafede aveva sottolineato la necessità di compattezza da parte delle istituzioni "per evitare che quello che sta succedendo possa macchiare l'immagine di una magistratura che risulta a livello internazionale fra le migliori al mondo". "Dobbiamo reagire con i fatti per evitare che in futuro non possa più accadere - aveva aggiunto - ce lo chiedono i cittadini ma soprattutto i tanti magistrati che lavorano e che non sopportano che all'interno della magistratura si possano infiltrare certe dinamiche". Sul caos procure si era espresso anche Matteo Salvini: "Il Csm ha un problema grave. Leggere quello che stiamo leggendo non è bello, è preoccupante. È l'organismo di governo della magistratura quindi, non so vediamo. Su quello sicuramente il Presidente della Repubblica farà qualcosa, visto che è il supremo garante". E sempre sulla bufera che ha investito il Csm colloquio al Nazareno tra il segretario Pd Zingaretti e il renziano Luca Lotti (ex-ministro dello sport nel governo Gentiloni e ex-sottosegretario alla presidenza del Consiglio con Renzi premier). Il segretario ha chiesto a Lotti "spiegazioni e chiarimenti" circa le indiscrezioni uscite in questi giorni sugli organi di informazione relativi alle inchieste che riguardano la magistratura e il Csm. "Lotti - fa sapere l'ufficio stampa Dem - ha ribadito quanto già ieri comunicato e cioè l'assoluta certezza di aver avuto comportamenti corretti. Il Pd non può che ribadire l'assoluta fiducia nell'indagine della Magistratura che dovrà accertare la verità e le responsabilità individuali perché non rimangano ombre e sospetti su temi così delicati. Si vada dunque avanti nelle indagini. Il Pd sosterrà, con fiducia, questo lavoro di investigazione e di ricerca della verità".

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