In cella Arata, l'ex-consulente della Lega per l'energia

. Cronaca

Un paio di mesi dopo le perquisizioni e gli avvisi di garanzia (tra cui quello al sottosegretario leghista Siri, poi dimessosi) i magistrati di Palermo e Roma hanno spedito in cella Francesco Paolo Arata, ex-parlamentare di Forza Italia ed ex-consulente della Lega per l'energia, e suo figlio Francesco. . con l'accusa di corruzione, riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Un paio d'anni fa Arata contribuì a stilare il programma energetico della Lega. L'inchiesta vede coinvolto con l'arresto pure Vito Nicastri, imprenditore e 're' dell'eolico siciliano già in cella da aprile e ritenuto dai magistrati tra i finanziatori della latitanza di Matteo Messina Denaro. In manette anche suo figlio. Arata e Nicastri secondo l'accusa sarebbero soci occulti. Sempre secondo i Pm Arata era al centro di una “rete” di rapporti politici e istituzionali che avrebbe messo a disposizione proprio di Nicastri. "E' emerso - sostengono i pm - che Arata ha portato in dote alle iniziative imprenditoriali con Nicastri gli attuali influenti contatti con esponenti del partito della Lega, effettivamente riscontrati e spesso sbandierati dall'Arata medesimo e di cui informava puntualmente Nicastri". Ai domiciliari è finito anche l'ex funzionario regionale dell'Assessorato all'Energia Alberto Tinnirello, accusato di corruzione. Una tranche dell'inchiesta nei mesi scorsi finì a Roma perché alcune intercettazioni avrebbero svelato il presunto pagamento di una mazzetta da 30.00 euro, da parte di Arata, all'ex sottosegretario alle Infrastrutture leghista Armando Siri. In cambio del denaro Siri avrebbe presentato un emendamento al Def, poi saltato, sugli incentivi connessi al mini-eolico, settore in cui l'ex consulente del Carroccio aveva investito. Subito all'attacco i grillini. "La puzza si sentiva da lontano" ha commentato Luigi Di Maio, mentre Alessandro Di Battista ha detto che "la Lega è come Forza Italia". Il vicepremier, ministro dell'Interno Matteo Salvini sarà sentito dalla commissione Antimafia presieduta da Nicola Morra (M5s), una convocazione "urgente" - ha detto Morra - "lo aspettiamo da dicembre". (Foto da profilo Twitter di Salvini)

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