Caos giustizia, cambio rotta comincia da Anm. Poniz nuovo presidente

. Cronaca

Il cambio di rotta, dopo il caos nella giustizia italiana, comincia dall'Anm - l'Associazione nazionale magistrati, organismo rappresentativo della categoria cui aderisce circa il 90% dei magistrati italiani. Nuovo presidente è stato eletto Luca Poniz, pubblico ministero a Milano, rappresentante di Area, la componente di 'sinistra' che riunisce Magistratura democratica e Movimento per la giustizia-Articolo 3. Segretario resta Giuliano Caputo, espresso da Unicost gruppo di maggioranza relativa. Davigo Nella giunta esecutiva - con Cesare Bonamartini come vicesegretario - entra Autonomia e indipendenza, che fa capo a Piercamillo Davigo, ed è stata fortemente critica con le precedenti gestioni. Poniz aveva parlato di "notte della magistratura", in seguito all'esplodere della bufera per l'indagine su Luca Palamara, ex consigliere del Consiglio superiore della magistratura (Csm) ed ex presidente dell'Anm, e per le intercettazioni di consiglieri dello stesso Csm, mentre discutevano delle nomine dei capi delle procure con esponenti del mondo politico, come Luca Lotti, autosospeso dal Pd, e il suo collega Cosimo Ferri, già leader della componente Magistratura Indipendente. Questione morale Nel suo intervento dopo l'elezione, Poniz ha sottolineato: "C'è una gigantesca questione morale che investe la magistratura. Bisogna andare fino in fondo nel riconoscere che alcune cose non sono andate bene. Il fango non interessa tutti noi, ma c'è stata una degenerazione delle correnti in carrierismo. Un pensiero di gratitudine ai colleghi di Perugia e a quelli di Roma, a tutti i magistrati che ogni giorno fanno il loro lavoro. È un mestiere di servizio, non di potere". Secondo Poniz bisogna "innanzitutto recuperare la fiducia dei cittadini. La nostra preoccupazione è che i cittadini continuino a credere nella magistratura, che non è quella finita sui giornali" e in questa direzione si deve metter "fine alle porte girevoli tra politica e magistratura, ponendo limiti ai passaggi tra i due ruoli". Morbido In precedenza aveva annunciato le dimissioni da presidente Anm, Pasquale Grasso, rappresentante di Magistratura Indipendente, ritenuto dai colleghi troppo morbido rispetto alla iniziale decisione di autosospensione dal Csm dei consiglieri finiti nelle carte dell'inchiesta "toghe sporche" di Perugia. Per la maggioranza degli iscritti all'Anm servivano invece immediate dimissioni, giunte alla fine soltanto dopo un lungo tira e molla.
(foto da profilo Twitter ANM)
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