Grillo contro la Rai "fascista" lancia l'hashtag #IoSpengoLaRai. Ma a viale Mazzini c'è chi lo rivuole...

. Cultura

Alla vigilia del suo tour teatrale Beppe Grillo lancia una campagna contro la Rai accusata di essere "fascista" e di censurare notizie sgradite al governo come quella - scrive sul suo blog - di alcune vicende emiliane "che hanno come protagonisti la 'ndrangheta e il Pd". Rimarca come solo La7 abbia dedicato un servizio a queste notizie e invita i cittadini a condividere la sua campagna anti-Rai e a seguirlo su twitter con l'hashtag #IoSpengoLaRai. Ma a viale Mazzini c'è chi rivorrebbe l'ex-comico (che tra poco tornerà ad esserlo, in teatro, libero d dire quello che vuole senza preoccuparsi dei sondaggi...) nella tv pubblica e in prima serata, come il membro del cda Carlo Freccero che, interpellato dall'Ansa, anticipa una sua idea: Grillo, Benigni, Celentano e Fiorello tutti insieme in un programma di 16 puntate intitolato 'A volte ritornano'. Freccero porterà la sua idea in cda e intanto replica a chi pensa che la 'pensata' sia una mossa a favore di M5S: "Sono commenti idioti e da incompetenti. Faccio notare - sottolinea il consigliere Rai- che i quattro personaggi che vorrei tornassero in Rai sono di area culturale diversa". "La Rai è diventata una televisione fascista che censura su tutti i tg le notizie scomode per il governo che ne ha nominato i vertici come in Polonia, se la paghi il Pd con i suoi rimborsi elettorali. Possono costringerci a pagarla infilandola in bolletta - conclude l'appello a spengere la Rai il blog di Grillo -  ma non possono costringerci a guardarla".

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