Einstein aveva ragione: scoperte le onde gravitazionali, nate dallo scontro tra due buchi neri un miliardo di anni fa

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A cento anni esatti dalla pubblicazione della teoria della relatività generale (1916), la scienza dà ragione ad Albert Einstein: sono state scoperte e rilevate direttamente per la prima volta le onde gravitazionali, quelle 'increspature' dello spazio-tempo generate da un evento cosmico violento, proprio come le onde generate da un sasso lanciato in uno stagno, previste dal grande fisico e oggi provate. Quell'evento cosmico violento, hanno accertato gli scienziati, è stata la collisione tra due buchi neri avvenuta un miliardo di anni fa. "Ora si apre un nuovo capitolo dell'astronomia e un nuovo modo di studiare la fisica" hanno detto i ricercatori  dando l'annuncio ufficiale della scoperta contemporaneamente negli Usa e in Italia, a Cascina (Pisa). Le onde gravitazionali infatti sono state rilevate con lo strumento LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), in Usa, e i dati sono stati analizzati dalle collaborazioni internazionali LIGO e VIRGO. Quest'ultima fa capo allo European Gravitational Observatory (EGO) fondato e finanziato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e Consiglio nazionale delle ricerche francese (Cnrs) e si trova a Pisa. Il risultato della scoperta è doppiamente sorprendente perchè oltre a confermare l'esistenza delle onda gravitazionali fornisce anche la prima prova diretta dell'esistenza dei buchi neri. Le 'onde' sono state rivelate lo scorso 14 settembre alle 10:50:45 ora italiana, e sono state prodotte nell'ultima frazione di secondo del processo di fusione di due buchi neri. "Abbiamo osservato il primo evento in assoluto nel quale una collisione non produce dati osservabili, se non attraverso le onde gravitazionali", ha detto il coordinatore della collaborazione Virgo, Fulvio Ricci. Tutto, ha aggiunto, "è durato una frazione di secondo, ma l'energia emessa è stata enorme, pari a 3 masse solari". I due buchi neri formavano una 'coppia', ossia un sistema binario nel quale l'uno ruotava intorno all'altro. "Avevano una massa rispettivamente di 36 e 29 volte superiore a quella del Sole. Si sono avvicinati ad una velocità impressionante, vicina a quella della luce. Più si avvicinavano, più il segnale diventava ampio e frequente, come un sibilo acuto; quindi è avvenuta la collisione, un gigantesco scontro dal quale si è formato un unico buco nero. La sua massa è la somma di quelle dei due buchi neri, ad eccezione della quantità liberata sotto forma di onde gravitazionali". Secondo i ricercatori americani, italiani e francesi le onde abbondano e trasportano informazioni riguardo i fenomeni che diedero origine al Big Bang, da cui nacque l'universo. Oggi la loro esistenza è stata confermata: l'universo 'parla', è una delle più grandi scoperte scientifiche del nostro tempo. Il premier Matteo Renzi si è congratulato con una telefonata a Fernando Ferroni, presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

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