Sonda Schiaparelli, arrivo con brivido su Marte, perso il contatto all'ultimo minuto

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Arrivo con brivido su Marte della sonda Schiaparelli con tanta tecnologia italiana a bordo. La sonda, lanciata sette mesi fa, è correttamente entrata nell'atmosfera del pianeta rosso alle 17 di oggi, fa sapere l'Esa, l'Agenzia spaziale europea, ma un minuto prima dell'atterraggio il contatto è stato perso. Mistero su come sia andata la fase finale della discesa sul pianeta. che prevedeva comunque sei minuti di black-out totale. L'analisi dei dati da parte dell'Esa è ancora in corso e non è escluso che i dati sugli ultimi istanti possano essere recuperati così come non è escluso che sia possibile ripristinare le comunicazioni. Con l'arrivo su Marte della sonda Schiaparelli (dal nome dall'astronomo italiano che per primo mappò i canali di Marte) la missione ExoMars, gestita dalle agenzie spaziali di Europa (Esa) e Russia (Roscosmos), raggiunge il suo primo obiettivo in vista della sua seconda fase, attualmente prevista nel 2020. Il segnale della discesa di Schiaparelli era stato ricevuto correttamente dal radiotelescopio Gmrt che si trova in India, a Pune, ma si è interrotto verso la fine. Le comunicazioni più attese erano quelle della sonda Esa Mars Express, ma anche quest'ultima ha confermato la perdita del segnale. "Siamo delusi e preoccupati, ma le notizie che abbiamo finora - rilevano all'Esa - non vogliono dire nulla ancora sull'esito dell'atterraggio: potrebbe essere successo di tutto". La sonda è un esempio della ricerca e della tecnologia italiane che sono a bordo della missione ExoMars. l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), è infatti il principale contributore con 350 milioni di euro, pari al 32% del valore complessivo della missione, di 1,3 miliardi. E' in prima fila anche l'industria italiana, con Leonardo Finmeccanica e Thales Alenia Space (Thales- Leonardo Finmeccanica), che ha integrato entrambi i veicoli nei suoi stabilimenti di Torino. A Torino la Telespazio (Leonardo Finmeccanica-Thales) ha contribuito al centro di controllo del lander Schiaparelli, gestito dall'Altec, la società nata dalla collaborazione fra Thales Alenia Space e Asi. Importante anche il contributo scientifico dell'Italia, con Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), università di Padova e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

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