Camilleri 91 anni "Berlinguer disse che Kgb e Cia volevano Moro morto". Montalbano? "Come papa'' che era un fascista "galantuomo"

. Cultura

Novantuno anni, 102 libri, Andrea Camilleri  si confessa al Corriere, in una pagina di alto giornalismo, che andrebbe letta integralmente. Aldo Cazzullo, con la sua vivace penna, descrive benissimo lo stato d'animo dell'uomo, orami triste per la quasi cecità e l'approssimarsi dell'ineluttabile. Una vita quella di Camilleri, piena di quella forza che forse sanno dare solo certe terre, come quella Sicilia, alla quale appartiene radicalmente. Lui comunista convinto e militante, con un padre fascista "galantuomo", al quale come gli ha fatto notare l'adorata moglie Rosetta, si e'ispirato per la figura del famoso commissario Montalbano. Camilleri nel ricordare la sua profonda amicizia con Leonardo Sciascia "un anticomunista viscerale" ha riesumato un particolare di valore storico. "Nel giorno del sequestro Moro lui e Guttuso andarono da Berlinguer e lo trovarono distrutto. Kgb e Cia, disse, erano d'accordo nel volere la morte del prigioniero". Sciasa lo scrisse e Berlinguer smentì. "Io mi schierai con Renato, ero nella direzione del Pci, cos'altro potevo fare? Leonardo la prese malissimo: "Tutti uguali voiauiti comunisti, il partito viene prima della verità e dell'amicizia!". E sicuramente qualcosa anche se indirettamente Berlinguer sapeva sul Kgb, come dall'altra parte la Dc sulla Cia. Camilleri racconta anche il passaggio del generale Patton nelle sue terre, dopo lo sbarco degli americani. "In testa c'era un generale su una jeep guidata da un negro. Passando vide una croce, laddove i tedeschi avevano sepolto un camerata fatto a pezzi da una scheggia. Il generale batte' con le nocche sull'elemento del negro, e la jeep si fermo'. Prese la croce, la spezzo', la getto' via. Poi diede altri due colpi sull'elemetto, e la jeep riparti'". Molti soldati americani erano di origini siciliane. Ad uno chiesi chi fosse quell'uomo sulla jeep. Mi rispose: "Chisto e' o mejo generale che avemo: ma come omo e' fitusu. S'acchiama Patton". Camilleri ha parlato inevitabilmente anche dell'attualità, alla quale rimane molto interessato. "Alla cabina elettorale pur di votare No mi sottoporrò a due visite oculistiche, obbligatorie per entrare in cabina accompagnato. Io le riforme le voglio, ma questa e' pasticciata", il suo giudizio, che si accompagna a quello su Renzi: "E' un giocatore avventato e supponente. Mi fa paura quando racconta balle, ad esempio che il futuro dei nostri figli dipende dal referendum. Mi pare un gigantesco diversivo per realizzare un altro disegno". 

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