Nobel senza Dylan, ma a Stoccolma manda Patty Smith che canta una sua canzone

. Cultura

Come aveva promesso Bob Dylan ha snobbato la cerimonia per la consegna del Nobel che gli è stato assegnato (per la Letteratura) e non è andato a Stoccolma a ritirare il premio dalle mani del re "per alti impegni". Fin qui nessuna sorpresa, che invece c'è stata perchè il cantante, poeta e musicista americano, il 'menestrello', icona della musica di protesta degli Anni Sessanta, ha mandato a rappresentarlo l'amica Patty Smith che, emozionata, ha cantato un suo brano: A hard rain's a-gonna fall, il brano scritto da Dylan nel 1962 considerato da molti critici musicali un capolavoro della musica folk e che in periodi diversi è stato letto come un appello contro la crisi dei missili di Cuba o contro il pericolo nucleare. Pubblico in piedi e standing ovation per Dylan quando sono state elencate citazioni a sostegno del conferimento del premio per la sua poesia in musica tra cui: "Come l'Oracolo di Delfi che legge le news nel tg della sera". Dylan, all'anagrafe Robert Allen Zimmerman, 75 anni, ha scritto la maggior parte delle sue canzoni più conosciute negli anni sessanta quando si è affermato come personaggio chiave del movement, il movimento di protesta americano. I suoi primi testi, fortemente influenzati dalla letteratura e dalla storia americana, affrontarono in modo innovativo temi politici, sociali e filosofici, sfidando le convenzioni della musica pop e appellandosi alla controcultura del tempo. Nel corso degli anni Dylan ha ampliato e personalizzato il suo stile musicale arrivando a toccare molti generi diversi.

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