Rai, lesa maestà contro Salvini la Lega vuole cacciare Cristina Parodi

. Cultura

Via Cristina Parodi dalla Rai. La Lega vuole cacciare dalla tv di Stato la giornalista, moglie del sindaco Pd di Bergamo, Giorgio Gori, che proprio in questi giorni ha annunciato: "Mi ricandido alle comunali 2019, non lascio il lavoro a metà". Cristina, ospite de "I lunatici"su Radio 2 Rai, alla domanda: "A cosa è dovuta l'ascesa di Salvini?", aveva risposto: "All'arrabbiatura della gente. Al fatto che probabilmente non è stato fatto molto di quello che era stato promesso" e poi aveva aggiunto: "È dovuta alla paura e anche all'ignoranza. Non mi piace una politica basata sulla divisione, sui muri da erigere. Vorrei una politica che andasse incontro ai più deboli, che aiutasse questo paese a risollevarsi, ma in un altro modo". Apriti cielo, i parlamentari leghisti, guidati da Paolo Tiramani, capogruppo in Commissione di Vigilanza, hanno fatto fuoco e fiamme: se la Parodi "è tanto delusa dalla politica italiana", allora "scenda in campo", è l'ammonimento giunto dei leghisti e, soprattutto, "lasci la Rai, perché con le sue offese a Matteo Salvini ha utilizzato il servizio pubblico a proprio uso e consumo". Dopo il risultato non certo esaltante a livello di ascolti nella passata stagione, quando era alla conduzione di "Domenica in", Cristina Parodi presenta quest'anno sempre su Raiuno il contenitore domenicale "La prima volta", che vuole a stuzzicare la fantasia dei telespettatori e a farli riflettere, raccontando ogni settimana la 'prima volta' di persone comuni, per dimostrare che non è mai troppo tardi per sperare, per amare, per sorridere e, magari, anche per vincere.

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