Rembrandt, restauro in streaming per "Ronda di notte" ad Amsterdam

. Cultura

La "Ronda di notte", capolavoro di Rembrandt e uno dei dipinti più spettacolari del mondo, per via delle grandissime dimensioni (oltre 3,5 metri di altezza per quasi 4,5 metri di lunghezza), della vivida esecuzione dei dettagli e dell'eccezionale uso della luce, sarà restaurato in live streaming e quindi sotto gli occhi anche del pubblico internazionale al Rijksmuseum di Amsterdam. I lavori inizieranno a luglio 2019, al termine della mostra che da febbraio vedrà esposte oltre 400 opere del pittore e incisore olandese per il 350° anniversario della sua morte. Naturalmente i visitatori del museo potranno seguire dal vivo l'andamento del restauro, che avverrà all'interno di una sofisticata struttura appositamente realizzata. La notizia viene anticipata dal quotidiano britannico the Guardian con una intervista al direttore del Rijksmuseum, Taco Dibbits, che parla di un progetto di lunga durata e del costo di alcuni milioni di euro. Realizzata nel 1642, al culmine della cosiddetta 'età dell'oro olandese', la tela - nota anche come "La guardia civica in marcia" - raffigura il capitano Frans Banning Cocq che impartisce ai suoi uomini l'ordine di iniziare la marcia, con i personaggi principali ritratti praticamente a grandezza naturale e rappresentando il momento dell'azione. Il dipinto ha un posto di rilievo nell'ala Philips del museo, nella galleria dei "Capolavori" visitata ogni anno da più di 2 milioni di persone. L'ultimo restauro dell'opera di Rembrandt risale al 1975, dopo l'atto vandalico di un insegnante olandese, che lacerò la tela a colpi di coltello provocando tredici squarci. "Monitoriamo continuamente il dipinto - spiega Dibbits - e abbiamo notato che il restauro degli anni '70 aveva iniziato a scolorire. Poiché è un dipinto così straordinariamente importante e così tante persone vogliono vederlo, sentiamo di dover continuare a mostrarlo al pubblico, anche mentre lo stiamo restaurando". Quanto ai risultati finali dell'opera di conservazione, il direttore del Rijksmuseum di Amsterdam sottolinea: "Ci saranno parti che saranno più chiare una volta che le avremo restaurate, ma il dipinto manterrà quella luce e quei contrasti di chiaroscuro che Rembrandt aveva scelto".

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