Deutsche Grammophon, 120 anni di storia della musica classica

. Cultura

Deutsche Grammophon, la storica etichetta discografica tedesca di musica classica, caratterizzata dalla iconica etichetta gialla, celebra i suoi 120 anni il 6 novembre con un concerto speciale online in streaming dalla Philharmonie di Berlino. La performance, diretta da Manfred Honeck, vedrà la violinista Anne-Sophie Mutter e il pianista Lang Lang con l'orchestra Staatskapelle, diretti da Manfred Honeck, eseguire brani di Beethoven, Mozart e John Williams. La nascita di Deutsche Grammophon, fondata nel dicembre 1898 ad Hannover dal tedesco naturalizzato statunitense Emil Berliner e dal fratello, coincide con quella dell'industria discografica. Berliner è l'inventore del disco di gommalacca a 78 giri e del grammofono, evoluzione del fonografo di Thomas Alva Edison, che usava come supporto di registrazione un cilindro. Tra le prime incisioni quella del grande tenore italiano, Enrico Caruso, nel 1902, mentre è del 1913 la prima registrazione completa di un'opera orchestrale: la Sinfonia n. 5 in do minore di Ludwig van Beethoven, con Arthur Nikisch che dirigeva i Berliner Philharmoniker. Uscita dai terribili anni del nazismo, che videro la messa al bando degli artisti ebrei e la distruzione di innumerevoli registrazioni, la DG dovette reinventarsi e riuscì a raccogliere attorno all'etichetta alcuni dei mostri sacri della musica classica da Herbert von Karajan a Karl Böhm e Wilhelm Furtwängler. Deutsche Grammophon ha risposto negli anni alle sfide e alle trasformazioni dell'industria discografica, a partire dalla digitalizzazione con l'avvento del compact disc e poi collocando le sue registrazioni su servizi online di streaming tra cui Apple Music e Amazon. Se in Europa e, in particolare in Germania, la diffusione della musica classica avviene ancora soprattutto grazie ai supporti classici, come il cd e il vinile, negli Stati Uniti il 55% delle opere è distribuito attraverso le piattaforme digitali, non esclusi i social media. DG oggi fa parte del gruppo Universal Music Group, società statunitense di proprietà del gruppo francese Vivendi, che rappresenta una delle tre più grandi etichette discografiche, assieme alle altre due major Warner Music Group e Sony Music. Il presidente di Deutsche Grammophon, Clemens Trautmann, vede da parte del pubblico, che si confronta con "l'ampia varietà di esperienze musicali disponibili nell'era digitale, un bisogno di valori duraturi e una ricerca di orientamento, che sta portando a una vera e propria rinascita dell'interesse per la musica classica".

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