Il tour 'mare e monti' di Jovanotti inquieta Messner e gli ambientalisti

. Cultura

"A tre mesi dall'inizio di 'Jova Beach Party' vi dico che sarà una figata, ma una figata vera. Non c'è mai stata una cosa così e la faremo insieme". Lorenzo Cherubini Jovanotti, 52 anni, cantautore, rapper e disc jockey italiano, ha lanciato il suo tour estivo 2019, che in quindici date dal 6 luglio toccherà le spiagge italiane da Lignano Sabbiadoro a Lido degli Estensi, passando anche per Rimini, Olbia, Viareggio e Policoro. Gran finale il 24 agosto in quota ai 2.275 metri di Plan de Corones. "Più di un concerto, più di un tour, più di una festa", Jovanotti ha pensato ancora una volta in grande: "Si apre dopo pranzo e si va avanti fino a notte. Si suona, si balla, si fa il bagno, ci si sposa. Sì, ci si può anche sposare! I sindaci mi hanno dato la fascia, quindi candidatevi che vi sposo io". E gli organizzatori chiosano: "Sarà un vero e proprio villaggio itinerante. Gigante, mastodontico, in riva al mare". Una imponenza che sembra aver turbato gli ambientalisti e un difensore della montagna come Reinhold Messner, il primo alpinista al mondo ad aver scalato tutte le quattordici cime del pianeta che superano gli 8000 metri. Jovanotti è corso ai ripari, mettendo in piedi un tavolo tecnico sulle questioni di sostenibilità ecologica e di sicurezza balneare con il WWF Italia e la Guardia Costiera. La prima grana quella del previsto concerto a Torre Flavia di Ladispoli, proprio a ridosso dell'area di protezione speciale della palude di grande importanza per la tutela dell'avifauna, sembra essersi risolta con lo spostamento a Marina di Cerveteri. Tuttavia, il Comitato "No Party alla Palude" rinnova le preoccupazioni per la "compromissione dell'ambiente naturale e della biodiversità", anche se dall'organizzazione promettono che anche qui verrà lasciata una "spiaggia migliore di come l'abbiamo trovata". Ai difensori delle nidificazioni tra le dune laziali di due uccelli come il fratino e il corriere piccolo, si è poi aggiunta la voce tonante di Messner che, in un'intervista a Repubblica, a proposito del concertone ad alta quota dice: "Non posso vietarlo, ma lo farei se potessi". E spiega: "Non giudico Jovanotti come artista, ma mi sembra insensato fare un concerto in cima alla nostra montagna d'estate. Semplicemente, perché non è una cosa necessaria. In montagna si va a cercare il silenzio. Mi batto per la difesa delle nostre montagne, anche da un approccio sbagliato". Jovanotti getta acqua sul fuoco: "È una festa e basta. Il punto è che oggi non può esserci una vera festa che non tenga conto dell'impatto ambientale". E aggiunge: "A mezzo secolo da Woodstock e dallo sbarco sulla Luna" resiste il tema "di chi oggi vuole un futuro migliore. Sono stanco di sentir dire che non ci sono più sogni. Il mare è la nostra stessa vita e il futuro di tutti è legato a come sapremo affrontare il rapporto tra sviluppo e ambiente. Si tratta di stare 'sulla frontiera' e viverla in pieno per sentirla nostra, centrale, amata. Nelle spiagge vorrei che venisse fuori l'elemento ancestrale fatto di spazio e di musica".

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