La prima foto di un buco nero: è l'M87, distante 55 milioni di anni luce

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Ore storiche per l'astrofisica: per la prima volta è stato fotografato un buco nero, l'oggetto previsto un secolo fa da Einstein. Nel 2016 le onde gravitazionali avevano dimostrato l'esistenza di questi misteriosi oggetti cosmici, ora è arrivata la prima "prova diretta". La notizia e la foto sono state diffuse contemporaneamente in sei articoli sull'Astrophysical Journal Letters e in altrettante conferenze stampa ai quattro angoli del globo: Bruxelles, Santiago del Cile, Shangai, Tokyo, Taipei e Washington. L'immagine è quella del buco nero M87 che si trova al centro della galassia Virgo A, distante circa 55 milioni di anni luce. Al risultato, del progetto internazionale Event Horizon Telescope (Eht), l'Italia ha partecipato con Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn, che ha pubblicato la foto nel suo account Twitter). Il buco nero al centro della galassia M87 con la massa di sei miliardi e mezzo quella del nostro Sole è stato rivelato dalla sua ombra che appare come una sorta di anello rossastro. "Quella che abbiamo visto è l'ombra di un buco nero", ha detto all'ANSA Luciano Rezzolla, direttore dell'Istituto di Fisica Teorica di Francoforte e membro del comitato scientifico della collaborazione Eht (Event Horizon Telescope). La grande novità della prima fotografia di un buco nero è che oggetti cosmici invisibili per definizione per la prima volta possono essere visti e studiati direttamente. "Adesso possiamo finalmente osservarli" ha detto ancora lo scienziato secondo il quale "oggi si apre la prima pagina di un libro nel quale è possibile fare osservazioni sempre più accurate di questi oggetti, previsti un secolo fa da Albert Einstein".

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