Buone notizie su lavoro e brevetti, Renzi "L'Italia riparte". E l'Ocse ci incoraggia

. Economia

Buone notizie dall'Inps sul fronte del lavoro: i nuovi occupati sono sempre più stabili (quattro su dieci) e nei primi sei mesi del 2015 le nuove assunzioni sono state 952.000, 331.000 le trasformazioni. Un dato che è passato dal 33,6% dei primi sei mesi del 2014 al 40,8% del primo semestre di quest'anno. In più è cresciuto per la prima volta da cinque anni (+2,8%) il numero dei brevetti depositati, un altro segnale che qualcosa si sta muovendo sul versante della ripresa. Le due notizie sono state commentate positivamente dal premier Renzi che ha twittato subito "l'Italia riparte" definendo "imperdibile" l'occasione fornita dal Jobs Act: "I dati diffusi dall'Inps dicono che siamo sulla strada giusta contro il precariato e che il Jobs Act è una occasione da non perdere, soprattutto per la nostra generazione". E poi ancora: "Per la prima volta dopo cinque anni cresce il numero di brevetti depositati (più 2,8%)#lavoltabuona #italiariparte". A incoraggiare il nostro paese impegnato a consolidare la ripresa economica è intervenuta anche l'Ocse che in una nota sui dati di giugno scrive che "In Francia e Italia, così come per l'insieme dell'Eurozona, il superindice mostra una crescita in consolidamento". Per la Germania "è atteso uno slancio di crescita stabile", mentre per Usa e Gran Bretagna "il superindice mostra un'attenuazione su livelli intorno al trend di lungo termine".

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