Bilanci anomali, Cda da non nominare e "super direttorio", le accuse a Banca Etruria

. Economia

Nella relazione di Bankitalia ci sono rilievi a Rosi, presidente e Boschi vicepresidente di Banca Etruria per "gravi ritardi". Gli ispettori infatti parlano di "gravi ritardi" degli organi di governo della banca per intervenire sul dissesto e delineano scenari inquietanti, coma addirittura un "super direttorio", una ristretta cabina di regia, della quale facevano parte ovviamente sia Rosi che Boschi che decideva baipassando il Cda, senza nessuna verbalizzazione delle sedute, e quindi con trasparenza pari a zero. Bankitalia dice che l'ultimo Cda di Banca Etruria non doveva neppure essere nominato. Con una lettera del primo aprile del 2014 la Vigilanza aveva sollecitato un "ricambio degli organi aziendali", ma quell'invito e' stato solo "parzialmente accolto", perché il 4 maggio 2014 "otto amministratori sono stati confermati". Tra loro il presidente Lorenzo Rosi ed i vicepresidenti Alfredo Berni e Pierluigi Boschi, padre del ministro Maria Elena. E' uno dei "rilievi"  che Bankitalia ha mosso nella relazione trasmessa al procuratore di Arezzo Roberto Rossi, titolare dell'inchiesta sul dissesto dell'Istituto, che dovra' valutare gli eventuali illeciti penali da contestare agli amministratori. Bankitalia aveva suggerito di cambiare perché le cose non andavano, anzi andavano molto male ed invece il vertice, quello che decideva, e' rimasto compatto al suo posto, cambiando solo qualche consigliere. Ma ci sono anche anomalie riscontrate nei bilanci e i "gravi ritardi" da parte della direzione per intervenire in modo adeguato sul dissesto. Una situazione che ha portato all'apertura di un procedimento disciplinare nei confronti degli amministratori, che adesso subiranno nuove sanzioni. Una procedura già comunicata anche alla magistratura. Il punto centrale della verifica di Bankitalia e' rappresentato dai "crediti deteriorati" per un totale di circa tre miliardi, dei quali due miliardi di sofferenze. Anche per questo viene stigmatizzato il lavoro della "Commissione consiliare informale", quel super direttorio che tutto decideva rendendo poco "trasparente", l'intero percosro decisionale. Poi c'e' la mancanza dei tagli ai compensi dei dirigenti, tagli decisi dal Cda del 4 maggio 2014. Lo stipendio del presidente avrebbe dovuto essere ridotto del 32,5% e del 20% quello dei vice. Invece nulla ed e stata lasciata anche cadere la richiesta della Vigilanza di cercare "un partner di elevato standing". 

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