Italia-Ue, accordo per salvare le banche. Via alla Baby Bad Bank

. Economia

Accordo raggiunto sulle banche tra Italia e Ue dopo una lunga maratona negoziale. Il ministro dell'Economia, Carlo Padoan e il commissario alla Concorrenza, Margrethe Vestager, hanno  trovato l'intesa sullo strumento che dovrebbe consentire alle banche italiane di disfarsi di gran parte dei crediti deteriorati. Sara' prevista una garanzia pubblica a prezzi di mercato per evitare che passi come un aiuto di stato. Cosa prevede l'Intesa? In sintesi la nascita di Baby Bad Bank, ovvero non si tratterà di un unico contenitore di tutte le sofferenze ( appunto la Bad Bank) ma di singoli contenitori ( si chiameranno Gacs) in grado di smaltire oltre 200 miliardi di crediti in sofferenza, ma solo i più sicuri. Le cosiddette tranche senior. Lo schema prevede la concessione di garanzie dello Stato nell'ambito di queste operazioni di cartolarizzazione. Non si potrà procedere al rimborso delle trachee più rischiose (junior e mezzanina) se non saranno prima integralmente rimborsate le trachee senior garantite dallo Stato. Le garanzie per i crediti deteriorati delle banche avranno "un prezzo di mercato, e quindi con costituiranno aiuti di Stato". Il via libera europeo fa pensare che il prezzo che verra' fissato sia più vicino all'1% auspicato dalla Commissione (che potrebbe anche scoraggiare il ricorso alla sponsorizzazione pubblica) che allo 0,2-0,3%, desiderato dalle banche italiane. Emettere queste obbligazioni potrebbe essere meno conveniente di quanto gli istituti avrebbero voluto perché dovranno pagare di più. Del resto senza garanzia i titoli avrebbero un mercato molto scarso, se non nullo. Le garanzie del Tesoro sui bond delle cartolarizzazioni emessi dai "veicoli" (l'acronimo sarà Gacs) che acquisteranno i 200 miliardi di sofferenze degli istituti di credito, completeranno - come ha spiegato Padoan - "la scatola degli attrezzi italiani per gestire i crediti in sofferenza". "Un meccanismo di incentivazione utile per accelerare i tempi", ha giunto il ministro dell'Economia. La garanzia statale, comunque, equiparerà questi bond ai Bpt e li renderà acquisibili da parte della Bce, facilitando l'immissione di nuova liquidità e nuovo credito. L'intesa dovrebbe evitare nuovi crolli a piazza Affari. A Bruxelles, pero' stanno con il fucile puntato. La locuzione a prezzi di mercato lascia intendere che la Comissione vigilerà sulla cessione delle sofferenze che vengono normalmente commerciate al 25-30% del loro valore nominale. Le banche le hanno in bilancio al 40-50% e questo significa che l'impegno massimo per il Tesoro potrebbe arrivare fino a 40 miliardi. Cifra di cui si potrebbe chiedere conto a uno Stato che ha problemi di deficit e di debito. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi