Borsa Milano affonda di nuovo. Timori per recessione con la Fed che vede nero e rinvia rialzo dei tassi. Dubbi anche su Deutsche Bank

. Economia

E' durata meno di un giorno l'euforia dei mercati europei che oggi riprendono la strada in discesa, sprofondando senza che si intraveda una luce in fondo al tunnel. Milano come sempre e' quella che fa peggio oppure meglio. Oggi le e' toccata di nuovo la maglia nera europea con una perdita del 5,1%, che ha azzerato i guadagni di ieri. Londra, Francoforte e Parigi perdono rispettivamente l'1,9%, il 2,1%, ed il 3,3%. Lo spread risale a oltre 150 punti. Gli investitori faticano a digerire le parole del presidente della Fed, Janet Yellen, che ieri ha annunciato il rinvio dei rialzo dei tassi di interesse per il timore di tenuta dell'economia. Sono stati ancora i bancari ad affondare le borse. Gli operatori ritengono che la volatilita' durerà a lungo, cioè l'incertezza sui movimenti o sul prezzo di un bene o di una attivita finanziaria. Al crescere della volatilità cresce la probabilità che i movimenti di prezzo siano molto ampi, sia in giu' su che in su. Ed allora e' corsa ai beni rifugio, come ad esempio l'oro. I mercati hanno considerato poco piu' che parole l'intervento di Renzi nel settore bancario, con le misure approvate dal Consiglio dei ministri. Ma non e' solo un problema dell'Italia. Anche la Deutche Bank ha qualche difficoltà e c'e' chi sente puzza di bruciato. Attraverso il Financial Times e' filtrata la notizia di un maxi acquisto di obbligazioni ordinarie che in un attimo ha dissipato i dubbi di solvibilità della banca. Dubbi che avevano portato ad un calo del 3%. A spingere in rosso i listini ancora una volta sono poi il calo del prezzo del petrolio, la fragilità cinese con il cattivo andamento delle Piazze asiatiche, Tokyo e Shanghai in in testa. Quindi nessuna sorpresa per il "Panic selling" a piazza Affari, che ha portato ad una raffica di sospensioni per i titoli bancari. Domani e' un altro giorno, ma... 

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